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Recensione Asus Zenfone 5: notch e super fotocamera alla conquista della fascia media

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Presentato al MWC 2018 di Barcellona, l’Asus Zenfone 5 è sicuramente una delle migliori scelte nella fascia media del mercato. Dopo averlo testato per una decina di giorni, siamo ancora più convinti di ciò. Ecco il perché.

Unboxing

L’Asus Zenfone 5 mette a disposizione esattamente gli stessi accessori degli altri modelli. Ciò include un caricabatteria, un cavo USB Type-A to USB Type-C, il manuale cartaceo, lo strumento per la rimozione del carrellino della SIM e un paio di auricolari in-ear.

La confezione di vendita, visivamente parlando, non mette in risalto nulla. Sulla parte laterale si intuisce che lo smartphone fa del comparto fotografico un cavallo di battaglia grazie allo slogan “We Love Photo”.

Design non originale ma comunque gradevole

Al di là della presenza della notch che può piacere o no, l’Asus Zenfone 5 ci è piaciuto molto.

A partire dai bordi metallici che vanno ad arrotondarsi agli angoli allo speciale effetto di luce molto particolare che parte dal sensore di impronte per arrivare lungo tutta la scocca posteriore alla luce del sole, lo smartphone riesce ad andare oltre quello che è un chiaro esempio di tentativo di assomigliare ad iPhone X.

Ergonomia nell’uso quotidiano

A primo impatto si nota subito la sottigliezza della scocca che, unita al display slanciato verso l’alto, danno un effetto molto slim e perfetto dal punto di vista ergonomico. Tuttavia, questo si riflette anche nella pratica solo se lo si utilizza con due mani.

Se l’obiettivo di Asus era quello di garantire una buona usabilità a una mano nonostante il display molto ampio, dobbiamo dire che ci è riuscita poco. Le dimensioni dello smartphone, seppur relativamente compatte in relazione alla diagonale del display, unite a un peso non proprio piuma, non permettono un utilizzo comodo a una mano.

Due altre pecche che abbiamo riscontrato riguardano il posizionamento del sensore di impronte digitali un po’ troppo in alto nella scocca posteriore (in linea con la doppia fotocamera) e la presenza, entrambi sullo stesso lato, del tasto di accensione e del bilanciere del volume. 

Notch: ottima idea di fondo ma semi-disastrosa nella pratica

Un po’ per ragioni di marketing e un po’ per necessità se si vuole avere uno smartphone con display quasi senza alcuna cornice attorno, Asus ha deciso di adoperare la famigerata “notch”.

Se all’apparenza tutto sembra funzionare bene, utilizzandolo qualche giorno ci siamo accorti che vi sono parecchie cose che non vanno nel modo dovuto. Preferiamo pensare che si tratti di bug non ancora risolti.

In particolare, la gestione delle icone di notifica è da rivedere assolutamente. Non essendoci abbastanza spazio nelle due porzioni di display separate dalla notch, il numero di icone che è possibile visualizzare scende drasticamente. Per avere un quadro completo e immediato, è necessario tappare sulla tendina: ciò comporta ”la discesa” in un livello inferiore delle icone mancanti.

Con Android P sappiamo bene che la notch sarà gestita automaticamente dal sistema operativo, per cui ci aspettiamo che le cose migliorino nel momento in cui Asus Zenfone 5 verrà aggiornato.

Display buono ma ci saremmo aspettati di più

Il pannello LCD montato ha tutto ciò che serve per essere al top della categoria, tranne una cosa: il contrasto. Nelle schermate nere si vede purtroppo molto bene la retro-illuminazione, trasformando il nero in grigio.

Tornando alle lodi, il display ha una riproduzione dei colori molto fedele (regolabile dalle impostazioni) e una luminosità massima che permette una visione all’esterno senza problemi.

Non si tratta certo del miglior display in assoluto, così come non è neanche il peggiore. Tuttavia, viste le ottime caratteristiche presenti, ci saremmo aspettati un tantino di più.

Scheda tecnica

  • Dimensioni di 153 x 75.65 x 7.7 mm
  • Peso di 165 grammi
  • Display da 6,2 pollici Super IPS+ LCD, con risoluzione 2.246 x 1.080, 402 ppi, 18.7:9
  • SoC Qualcomm Snapdragon 636
  • GPU Adreno 509
  • 4 GB di RAM
  • 64 GB di memoria interna espandibili tramite microSD fino a ulteriori 2 TB (o Dual SIM o 1 SIM + 1 micro SD)
  • Doppia fotocamera posteriore con sensore principale Sony IMX363 da 12 Mpixel con apertura f/1.8 OIS + sensore secondario da 8 Mpixel con obiettivo grandangolare 120° e flash LED
  • Fotocamera anteriore da 8 Mpixel con apertura f/2.0
  • Connettività Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 5.0, NFC, GPS A-GLONASS BDS
  • Reti LTE cat. 12/13, Dual-SIM
  • Extra: Sensore di impronte digitali sul retro, riconoscimento del volto
  • Batteria da 3.300 mAh con plug USB Type-C e ricarica rapida
  • Sistema operativo Android 8.0 Oreo personalizzato con ZenUI
  • Colori disponibili: Meteor Silver, Midnight Blue
  • Prezzo consigliato di 399 euro

Benchmark bugiardi

L’Asus Zenfone 5 è l’ennesimo esempio dell’assottigliamento della linea di separazione tra la fascia alta e la fascia media. Di fatto, pur non avendo un hardware premium e punteggi molto elevati nei benchmark, lo smartphone si presenta ottimamente dal punto di vista della fluidità e dell’esperienza dell’utente.

Come potete vedere, infatti, i risultati dei benchmark non sono dei migliori ma ciò non deve trarre in inganno: grazie ad Android 8.0 Oreo e alla rinnovata ottimizzazione della ZenUI, le differenze coi top di gamma sono molto sottili.

Il comparto fotografico è il cavallo di battaglia

Se l’Asus Zenfone 5 ha sfiorato di essere definito “Premium” quando si tratta dell’estetica e del display, sicuramente vi entra di pieno diritto quando si parla del comparto fotografico. Asus ha fatto un gran lavoro per ottimizzare al meglio l’hardware col software ed offrire prestazioni eccezionali.

Il colosso taiwanese ha deciso di adottare una doppia fotocamera con configurazione grandangolare per il sensore secondario. A nostro avviso si tratta di una scelta vincente, dal momento che ci siamo ritrovati a utilizzare molte più volte la fotocamera grandangolare di quante avremmo usato quella telescopica presente in altri dispositivi.

Test fotografico

In condizioni di perfetta luminosità, lo smartphone può tranquillamente competere con i top di gamma dello scorso anno, nonostante il costo ancora nettamente inferiore.

Ciò si vede soprattutto nelle macro, il fiore all’occhiello di tutto il comparto fotografico.

Le difficoltà cominciano ad arrivare quando la luminosità scende. Pur avendo infatti una fotocamera con obiettivo abbastanza luminoso (f/1.8), l’Asus ZenFone 5 mostra qualche limite relativo alla messa a fuoco e al rumore digitale.

Torna a sorprende invece nei video, ove ci è piaciuta molto la possibilità di registrare non solo in 4K ma anche in Full HD fino a 120 FPS.

Precisiamo che tutte le prove fotografiche sono state svolte in modalità automatica. Il dispositivo tuttavia offre anche una modalità manuale che permette di regolare finemente ogni parametro.

ZenUI, un giusto mix fra Android stock e personalizzato

A differenza di quanto faceva in passato, Asus adesso utilizza una ROM molto leggera. Le differenze rispetto ad Android stock si vedono, soprattutto relativamente alla grafica di alcuni elementi. Tuttavia, Asus è stata in grado di dare una coerenza generale a tutta la UI.

Le differenze estetiche le si notano soprattutto per una tendenza al bianco di tutta la UI. Dalla tendina delle notifiche alle impostazioni generali, Asus ha sfruttato molto il punto di bianco del display dello Zenfone 5 per far risaltare di più i vari elementi.

Chiaramente ci sono delle differenze evidenti sul fronte delle app proprietarie che, anche se in misura minore rispetto al passato, Asus integra. A differenza però di altri produttori, Asus non ha implementato alcuna app doppione, ovvero le app preinstallate da Asus vanno a colmare ciò che non fa parte del pacchetto delle Google Apps obbligatorie.

Un pregio che vogliamo sottolineare è la presenza dell’applicazione per gestire la Radio FM che, seppur poco considerata da molti, rappresenta un software molto importante per tanti altri. 

ZeniMoji

Oltre alla notch, Asus Zenfone 5 ha un altro aspetto ”preso in prestito” da iPhone X. Stiamo parlando di ZeniMoji, versione personalizzata di emoji animata di Asus che permette, sfruttando la fotocamera frontale, di replicare i nostri movimenti facciali attraverso un simpatico animaletto in stile cartoon.

Al di là dell’utilità o meno della funzionalità, le differenze con le Animoji di Apple sono in sostanza 2, di cui una positiva e una negativa.

  • Quella negativa consiste nel fatto che lo Zenfone 5 sfrutta solo la fotocamera anteriore per mimare i movimenti facciali mentre iPhone X sfrutta anche i sensori del Face ID. Ciò significa una precisione decisamente inferiore per po’ Zenfone.
  • Quella positiva consiste nella libertà offerta dalle ZeniMoji di poter essere non solo condivise mediante qualsiasi app presente sullo smartphone ma anche di poterle utilizzare con le app che consentono le videochiamate.

Esperienza d’uso soddisfacente ma bug non del tutto assenti

Le lodi che abbiamo tessuto di Asus Zenfone 5 però non significano che si tratta di un dispositivo perfetto. Già vi abbiamo raccontato della non perfetta implementazione della notch (cosa che dovrebbe migliorare con Android P) ma vi sono anche altri aspetti che non ci hanno convinto al 100%.

Un esempio lo troviamo anche con la ricezione delle notifiche, spesso e volentieri tardiva o del tutto assente. Se a ciò aggiungiamo la difficoltà nel visualizzare le icone per via della notch, da questo punto di vista lo bocciamo. Probabilmente si tratta di un difetto software ma, per adesso, non ci è piaciuto.

Autonomia nella media

Nei 10 giorni di test, lo smartphone si è comportato abbastanza bene sul fronte dell’autonomia, con il giorno di uso completo sempre portato a casa

Provando a utilizzarlo con più parsimonia, siamo riusciti anche a fare un giorno e mezzo di uso.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, da 10 a 100% Asus Zenfone 5 ha impiegato in media circa 1 ora e 45 minuti.

Conclusioni

Come avete potuto leggere sin dal titolo, nel complesso l’Asus Zenfone 5 ci è piaciuto molto. Con un rapporto qualità prezzo elevato, a nostro avviso se si è alla ricerca di uno smartphone e si ha un budget massimo di 400 euro, la scelta deve ricadere sullo Zenfone 5.

Con un prezzo di listino di 399 euro, per quanto ci riguarda non c’è niente di meglio. Peraltro, in rete è possibile anche trovarlo a meno approfittando di offerte e promozioni che lo vedono protagonista.



Pro

  • Display
  • Design premium
  • Fotocamere al top

Contro

  • Notch male implementata