Il mercato degli smartphone è ormai dominato da dispositivi sempre più simili tra loro. Ogni tanto, però, arriva un prodotto capace di rompere gli schemi e proporre un’idea davvero originale. È il caso del Bigme HiBreak Dual 2, un dispositivo che punta a coniugare i vantaggi dell’inchiostro elettronico con quelli di un classico schermo LCD, offrendo un’esperienza d’uso completamente diversa rispetto agli smartphone tradizionali.
L’azienda ha annunciato che il dispositivo sarà presto protagonista di una campagna di crowdfunding su Kickstarter, dove verranno svelati tutti i dettagli commerciali e le configurazioni disponibili.
Due schermi, due filosofie d’uso
La caratteristica che rende unico HiBreak Dual 2 è la presenza di due display di dimensioni generose.
Sul lato frontale troviamo un pannello E-Ink da 6,13 pollici (simile al Bigme Hibreak Pro Color), pensato per offrire una lettura confortevole, consumi ridottissimi e un’esperienza simile a quella della carta. È il display ideale per leggere ebook, consultare documenti, prendere appunti e utilizzare applicazioni che non richiedono animazioni particolarmente fluide.
La vera novità rispetto al precedente HiBreak Dual è però il display posteriore. Al posto del piccolo schermo circolare della prima generazione arriva infatti un vero LCD da 5 pollici, una scelta decisamente più ambiziosa che amplia enormemente le possibilità d’utilizzo del dispositivo.
Perché un secondo schermo LCD?
L’idea è semplice ma intelligente. L’E-Ink continua a essere imbattibile per:
- lettura prolungata;
- autonomia elevata;
- utilizzo sotto la luce diretta del sole;
riduzione dell’affaticamento visivo.
L’LCD entra invece in gioco quando servono velocità e colori brillanti:
- navigazione sui social;
- video;
- fotocamera;
- giochi occasionali;
- applicazioni che richiedono refresh elevati.
In pratica l’utente può scegliere di volta in volta quale schermo utilizzare, sfruttando il meglio di entrambe le tecnologie.
Hardware aggiornato
Secondo le informazioni preliminari diffuse da Bigme, HiBreak Dual 2 dovrebbe adottare il MediaTek Dimensity 8300, un deciso salto generazionale rispetto al Dimensity 1080 utilizzato dai precedenti modelli della famiglia HiBreak.
L’obiettivo è migliorare non soltanto le prestazioni Android, ma anche la gestione dell’interfaccia E-Ink, rendendo lo smartphone più fluido durante lo scrolling e il passaggio tra le applicazioni. Bigme parla inoltre di una tecnologia proprietaria capace di spingere il refresh del display E-Ink fino a 80 FPS in alcuni scenari d’uso, un traguardo particolarmente interessante per questa categoria di dispositivi.
Un prodotto di nicchia… ma sempre meno
Gli smartphone E-Ink sono sempre stati destinati a una ristretta cerchia di utenti: lettori accaniti, professionisti, studenti o chi desidera ridurre la dipendenza dagli schermi tradizionali.
Con HiBreak Dual 2, Bigme prova invece ad abbattere questo limite.
Il grande display LCD posteriore permette infatti di utilizzare normalmente tutte quelle applicazioni che sull’E-Ink risultano meno piacevoli, evitando di dover portare con sé due dispositivi distinti.
È un approccio diverso rispetto a quello adottato da altri smartphone dual-screen del passato: qui il secondo schermo non è un semplice accessorio, ma diventa parte integrante dell’esperienza d’uso.
Le sfide da affrontare
Naturalmente non mancano alcune incognite. Due display di grandi dimensioni significano inevitabilmente:
- maggiore complessità costruttiva;
- possibile aumento di peso e spessore;
- costi di produzione superiori.
Resta inoltre da capire quanto sarà intuitiva la gestione del passaggio tra i due schermi e come Android sarà stato ottimizzato per sfruttare questa particolare configurazione.
Sarà proprio il software a decretare il successo o meno del progetto.
Cosa ci aspettiamo
HiBreak Dual 2 rappresenta probabilmente il tentativo più interessante visto finora nel settore degli smartphone E-Ink.
L’abbinamento tra un display E-Ink da 6,13 pollici e un vero LCD da 5 pollici potrebbe finalmente offrire quel compromesso che molti utenti aspettavano: tutta la comodità della lettura su carta elettronica senza rinunciare alle prestazioni e alla versatilità di uno smartphone tradizionale.
Se Bigme riuscirà a mantenere un prezzo competitivo e a realizzare un software realmente ottimizzato, HiBreak Dual 2 potrebbe ritagliarsi uno spazio importante in un segmento ancora poco esplorato ma ricco di potenzialità.
Per il momento non resta che attendere l’apertura della campagna Kickstarter, che dovrebbe fornire tutti i dettagli definitivi su disponibilità, configurazioni e prezzo di lancio.
