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Le novità che apporta il Tensor SoC di Google

Google Tensor SoC

I nuovi smartphone Pixel 6 di Google sono i primi ad essere alimentati dal Tensor SoC proprietario. C’è ancora molto da imparare su entrambi i dispositivi, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni e la durata della batteria, ma quello che sappiamo è piuttosto impressionante. Mentre Google ha mantenuto un mistero le basi del suo nuovo chip, ha mostrato alcune novità legate alla IA e al machine learning possibili grazie al Tensor SoC, incluso il riconoscimento vocale aggiornato.

Secondo il thread Twitter pubblicato da Google e che evidenzia alcuni degli aspetti migliori di questi nuovi Pixel, il SoC migliora i comandi vocali, la traduzione, i sottotitoli e la dettatura. Ciò non solo potrebbe rendere gli ultimi smartphone di Google alcuni dei dispositivi con la migliore accessibilità disponibili oggi, ma potrebbe velocizzare gli strumenti che si usano ogni giorno per comunicare. Semplici comandi, come tradurre una conversazione mentre si è in vacanza o impostare promemoria con Assistant, potrebbero essere molto migliorati con questo chip.

In una demo, la redazione di The Verge ha potuto osservare come il Pixel 6 sia riuscito a generare dei sottotitoli automatici più velocemente e con maggiore precisione rispetto al Pixel 5, offrendo anche sottotitoli con traduzioni linguistiche in tempo reale da un video. In un’altra demo, il riconoscimento della digitazione vocale era quasi istantaneo, con il vicepresidente hardware di Google, Rick Osterloh, in grado di dettare frasi in contemporanea mentre modificava parole specifiche con la tastiera.

Sebbene questi miglioramenti possano sembrare piccoli, accelerare il riconoscimento vocale, specialmente senza una connessione Internet, è un grosso vantaggio. È facile vedere un mondo in cui le risposte più rapide rese possibili dal Tensor SoC arrivino anche in altri ambiti come le auto, rendendo la gestione di ogni aspetto multimediale migliore che mai su Android Auto. Per ora sono tutte speculazioni, ma si spera che non dovremo aspettare molto per saperne di più sul nuovo chipset del Pixel 6.

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