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Google ARCore si arricchisce di 26 nuovi smartphone Xiaomi, OPPO e Samsung

Google Arcore Play Services for AR

Sin dall’ultimo aggiornamento della lista degli smartphone Android compatibili con Google Play Services for AR (servizio conosciuto meglio come Google ARCore) di fine 2020, il colosso americano ha certificato 26 nuovi modelli.

Per chi non lo sapesse, l’ex Google ARCore è la piattaforma sviluppata dal colosso americano per la realtà aumentata, nata dalle ceneri del Project Tango. Nonostante abbia una qualità inferiore, la si può utilizzare su molti smartphone top di gamma e non richiede hardware particolare (gli smartphone Tango avevano molte fotocamere e sensori a infrarossi aggiuntivi).

Si tratta della principale piattaforma concorrente di ARKit di Apple e probabilmente sarà la base per i primi smart glass “made in Google” che non siano gli sfortunati Google Glass.

Nuovi smartphone Google ARCore

OPPO

  • A93 5G*
  • A94
  • F19 Pro+
  • Find X3 Pro
  • Reno 4 SE 5G
  • Reno 5 5G*
  • Reno 5 Pro 4G*
  • Reno 5 Pro 5G
  • (OnePlus) N10

Samsung

  • Galaxy A32 5G
  • Galaxy A42 5G*
  • Galaxy A52 5G*
  • Galaxy F41*
  • Galaxy S21 5G
  • Galaxy S21+ 5G
  • Galaxy S21 Ultra 5G

Xiaomi

  • Mi 10i
  • Mi 10 Lite
  • Mi 11*
  • Redmi Note 9 (5G)

Altri

  • HTC Desire 21 Pro 5G
  • Motorola moto g power 2021
  • Sharp AQUOS sense4 plus*
  • Sharp AQUOS sense5G
  • Sony Xperia PRO
  • Vinsmart Live 4

Gli smartphone con * non supportano le Depth API, grazie alle quali l’intero framework di realtà aumentata è in grado di distinguere tra primo piano del mondo reale e sfondo, in modo che gli oggetti digitali vengano opportunamente occlusi migliorando al contempo le capacità di ricerca e la fisica.

Nel caso aveste uno smartphone supportato, vi basterà cliccare sul link sottostante per essere rimandati direttamente sulla pagina dedicata del Play Store:

  • Google Play Services for AR | Download

In alternativa, qui di seguito vi lasciamo il link per procedere al download del file APK da installare manualmente. In questo caso, vi ricordiamo di abilitare i permessi per l’installazione di app provenienti da fonti sconosciute, ovvero tutte quelle scaricate al di fuori del Play Store:

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