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Il Safe Browsing di Google Chrome ora colpirà anche i siti recidivi

Chrome Safe Browsing

Dal momento in cui cui gli sviluppatori Google hanno introdotto il Safe Browsing all’interno di Chrome, la sicurezza dei dati così come anche la privacy degli utenti ne hanno giovato molto. Per chi non lo sapesse, il Safe Browsing di Chrome analizza milioni di siti web, classificando quelli che non rispettano le politiche di privacy e sicurezza come non sicuri e avvisando gli utenti non appena cercano di visitarli.

Ebbene, al fine di combattere quei siti web che, non appena vengono segnalati dal Safe Browsing di Chrome, si mettono in regola e, dopo le nuove analisi di verifica, ritornano ad essere malevoli, gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo livello di sicurezza:

Navigazione sicura di Google protegge gli utenti mostrando avvisi relativi a siti o file da scaricare pericolosi. Navigazione sicura inoltre avvisa i webmaster quando i loro siti vengono compromessi da elementi dannosi e li aiuta a individuare e risolvere il problema per garantire una maggiore protezione dei visitatori.

I siti che passano spesso da un comportamento conforme a un comportamento non conforme in un breve arco di tempo saranno classificati come trasgressori recidivi.

Lo stato di trasgressore recidivo dura 30 giorni, al termine dei quali il webmaster potrà richiedere una verifica

Google dimostra ancora una volta di essere molto vicina alla sicurezza online dei propri utenti. Il tutto ovviamente non richiede aggiornamenti di Chrome in quanto avviene tutto via server.

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