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Google mette un freno alle pagine AMP

Google stop progetto AMP

Google ha fatto davvero tutto il possibile per promuovere il suo progetto Accelerated Mobile Pages (AMP) che promette un caricamento delle pagine più veloci sui dispositivi mobili. Tuttavia, ha finito per rendere la vita più complicata sia agli sviluppatori web che agli utenti. Ora, cinque anni dopo aver mostrato per la prima volta l’icona del fulmine che rappresenta le pagine AMP accanto ai risultati di ricerca, Google ha smesso di mostrare la distinzione tra AMP e pagine normali nella Ricerca.

Il cambiamento sta lentamente venendo implementato come parte delle ultime modifiche di Google al posizionamento delle pagine nel suo motore di ricerca. Google ha annunciato ad aprile che non costringerà più gli sviluppatori web a creare pagine AMP per posizionarsi meglio nel SEO, con i normali siti Web che entreranno a far parte della visualizzazione a carosello di notizie che in precedenza era riservato solo ai siti AMP.

Google sta effettivamente riducendo l’enfasi sull’AMP su tutta la linea: non si troverà più l’icona del fulmine da nessuna parte in futuro, né nella Ricerca né in Google News, dove anche in passato svolgeva un ruolo importante. Google afferma che “stiamo espandendo l’utilizzo di contenuti non AMP per potenziare l’esperienza principale su news.google.com e nell’app Google News“.

Nel complesso, questo cambiamento sta avvenendo molto in ritardo. Nessuno ha mai amato veramente i siti web AMP. Sebbene tale protocollo possa aver aiutato alcune pubblicazioni più piccole a creare esperienze mobili migliori, i siti AMP presentano molte limitazioni che li rendono peggiori delle loro controparti HTML.

Ad ogni modo, prima di lasciarvi vi vogliamo ricordare che Google ha confermato l’aggiornamento a Wear OS 3 per questi

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