Home > News su Android, tutte le novità > Qualcomm Snapdragon 690 ufficiale: il 5G approda anche sulla fascia bassa

Qualcomm Snapdragon 690 ufficiale: il 5G approda anche sulla fascia bassa

Qualcomm Snapdragon 690 5G

La strada di Qualcomm che porta all’obiettivo di dominare l’era del 5G sul fronte consumer ha appena fatto un passo in avanti molto importante. Il colosso americano infatti ha annunciato il nuovo Qualcomm Snapdragon 690, SoC di fascia bassa che integra al suo interno un modem 5G.

Gli smartphone che utilizzano lo Snapdragon 865 e lo Snapdragon 765 (fino ad ora gli unici SoC dotati di un modem 5G), come le serie OnePlus 8, il POCO F2 Pro e i Galaxy S20, costano in genere circa oltre i 500 euro. I modelli con Snapdragon 675 relativamente nuovo, compatibile solo con le reti LTE, in genere vengono venduti tra 300 e 400 euro.

Sebbene Qualcomm non produca propri smartphone e non possa confermare quanto costerà il tipico telefono con a bordo lo Snapdragon 690, sembra chiaro che l’era degli smartphone 5G economici sia appena iniziata.

Guidare l’espansione del 5G nella serie 6xx di Snapdragon ha il potenziale per rendere il 5G accessibile a oltre 2 miliardi di utenti di smartphone in tutto il mondo“, ha dichiarato il presidente di Qualcomm Cristiano Amon in una nota.

Il grande clamore però va a scontrarsi con una piccola negatività: a differenza dello Snapdragon 865, il 690 supporta solo le reti 5G sub-6, non le reti mmWave (quelle più performante). Questa attenzione al sub-6 è tutt’altro che inusuale, tuttavia: la GSACOM ha scoperto in aprile che solo il 30% circa di “tutti i dispositivi 5G annunciati” supporta le reti mmWave ad alta velocità. Le reti 5G nel mondo hanno ancora una lunga strada davanti a loro per diventare diffuse come le reti 3G e 4G, ma Qualcomm ce la sta mettendo tutta per rendere più economico “entrare nel giro”.

Il Qualcomm Snapdragon 690 offre altri vantaggi: è il primo SoC della serie 6xx a essere compatibile con la registrazione video in 4K HDR e con le foto fino a 192 MP. Per coloro che sono preoccupati per la pura potenza, la CPU Kryo 560 octa-core del chipset dovrebbe essere circa il 20% più veloce del suo predecessore e la GPU Adreno 619L integrata dovrebbe superare facilmente quella trovata nello Snapdragon 675.

Il più notevole guadagno in termini di prestazioni arriva grazie al motore AI migliorato del chipset, che secondo quanto riferito è il 70% più potente di quello precedente. Oltre a ciò, troviamo il supporto al WiFi 6 e ai display con frequenze di aggiornamento di fino a 120Hz.

VIA