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Come usare Dual Boot Patcher su Samsung Galaxy Note 5

Uno dei migliori modi per provare una ROM custom su uno smartphone o su un tablet è sfruttare il multi boot, ovvero non toccare proprio la ROM al momento installata ed effettuare il boot da un’altra parte della memoria. E’ come una sorta di Bootcamp (gli utenti Mac sicuramente sapranno che cos’è).

Nelle scorse ore abbiamo scoperto che una funzionalità simile è stata aggiunta al Samsung Galaxy Note 5 attraverso una mod. Qui di seguito vi mostriamo proprio come permettere al Samsung Galaxy Note 5 di avviarsi dandoci la scelta di quale boot effettuare. Ovviamente si necessita dei permessi di root e di una recovery custom (la TWRP è preferibile);

  • Scaricare la ROM che si vuole provare in dual boot;
  • Effettuare un Nandroid backup (qui la nostra guida);
  • Scaricare l’ultima snapshot disponibile di Dual Boot Patcher ed installarla;
  • Aprire Dual Boot Patcher e concedergli i permessi di root. Individuare la ROM primaria che è installata, cliccare sul tasto menu e poi su “set kernel”;
  • Dal menu principale di Dual Boot Patcher recarsi su “Patch Zip File” e scegliere nobleltespr (ovvero il Samsung Galaxy Note 5);
  • Dal menu di configurazione della partizione selezionare “Data slot”;
  • Inferiormente deve essere inserito l’ID (il nome della ROM);
  • A questo punto selezionare la ROM precedentemente scaricata;
  • Avviare il processo ed attendere il suo completamento: verrà fornito un nuovo file .zip;
  • Nel caso la ROM scaricata avesse un kernel a parte, installarlo nella stessa maniera fornendo lo stesso ID;
  • Riavviare il Samsung Galaxy Note 5 in modalità recovery e flashare il nuovo file .zip ottenuto (non è necessario alcun wipe);
  • Riavviare lo smartphone che caricherà la ROM secondaria;
  • Installare nuovamente l’app Dual Boot Patcher ed impostare il kernel adatto per la ROM secondaria;
  • Per cambiare ROM, basta aprire l’app Dual Boot Patcher e selezionare in quale ROM si vuole riavviare lo smartphone.

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