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Project xCloud: le nostre prime impressioni

Project xCloud beta

Il concetto di gaming sta cambiando radicalmente i questi ultimi mesi grazie al lancio di servizi che permettono di abbattere l’ostacolo hardware e godersi, sfruttando una connessione a internet, giochi di qualunque natura (anche AAA) su smartphone, tablet e laptop. Al momento esistono due servizi di game streaming accessibili da smartphone (Google Stadia e Nvidia GeForce NOW) e uno accessibile solo da PC Windows (PlayStation Now). Microsoft però ha sulla rampa di lancio il suo servizio chiamato Project xCloud che finalmente, dopo mesi di attesa, è in fase beta anche in Italia.

Microsoft ha aperto le iscrizioni alla fase beta qualche settimana fa e fortunatamente siamo stati fatti rientrare nella prima ondata di tester. Quelle che vi diamo qui di seguito sono le nostre prime impressioni di Project xCloud giocato sia su smartphone (Xiaomi Mi 9T) che su tablet (il caro vecchio Nexus 7 2013).

Interfaccia grafica dell’app

Per poter accedere a Project xCloud è necessario scaricare l’applicazione dal Google Play Store e accedere col proprio account Microsoft abilitato al beta test.

Una volta dentro ci troviamo di fronte alla schermata principale che permette di visualizzare, nella riga superiore, gli ultimi titoli a cui abbiamo giocato e, di sotto, alla lista di tutti i giochi messi a disposizione in questa fase beta (oltre 50 titoli, sia sviluppati da studi interni a Microsoft che di terze parti).

Inferiormente trova spazio una barra di navigazione a tre tab, in cui il primo è rappresentato dalla schermata principale prima descritta, il secondo alla sezione in cui fornire feedback sull’utilizzo e su eventuali bug (d’altronde si tratta di una beta) e il terzo che permette di accedere alle impostazioni.

In alto a sinistra invece è presente l’icona del menu che permette di cambiare fra riproduzione remota (il vero cuore del Project xCloud) e riproduzione locale effettuando lo streaming da una propria Xbox One.

La nostra configurazione

Premettiamo che abbiamo testato Project xCloud sia su uno Xiaomi Mi 9T che su un Nexus 7 2013 usufruendo di una connessione Wi-Fi (sia a 2,4 GHz che a 5 GHz) proveniente da una Vodafone Station con accesso a FTTC con 45-50 Mbps in download, circa 20 Mbps in upload e ping intorno ai 40 ms. Il controller (non deve essere necessariamente quello della Xbox) è stato connesso sia via Bluetooth sia via cavo direttamente ai dispositivi.

Esperienza d’uso

Fatta questa premessa, la nostra esperienza la si può dividere in due sezioni: i giochi che richiedono tempismo e reattività (sparatutto e giochi di corse motociclistiche e automobilistiche) e tutti gli altri.

Con i primi abbiamo avuto molte difficoltà a causa dell’input lag troppo elevato che non permetteva di essere precisi. In F1 2019 o Forza Motorsport 7 ad esempio riuscivamo a fatica ad azzeccare i punti di frenata, dovendoci ricordare di anticiparle per bilanciare la questione del ritardo.

Se però si sceglie un gioco un po’ più lento e che non richiede molta reattività (abbiamo provato sia Ace Combat 7 che Ori and the blind forest), il ritardo fra la pressione di un tasto e ciò che effettivamente avviene sul display è trascurabile, il che permette un’esperienza discreta.

In entrambi i casi, i tempi di accesso al gioco variano drasticamente: alle volte in neanche 30 secondi la nostra istanza sui server Azure di Microsoft è stata avviata mentre, nei casi peggiori, sono stati necessari fino a 2 minuti di attesa.

In termini di qualità visiva e fluidità generale, tranne qualche piccolo glitch di tanto in tanto (sia video che audio), non abbiamo avuto problemi di sorta. Certo, la risoluzione più bassa permessa dalle dimensioni piccole del display aiuta molto (dovrebbe trattarsi di streaming a 720p) ma nel complesso siamo rimasti soddisfatti nonostante Project xCloud sia ancora in fase beta.

Pro

  • Facilità d'uso
  • App ben realizzata
  • Qualità generale molto buona

Contro

  • Lag un po' troppo elevato