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iPhone X vs Galaxy S7 vs Galaxy Note 8: burn-in del display OLED a confronto

Samsung Galaxy S7 Motion Photo

Nonostante i display OLED abbiano molti vantaggi rispetto a quelli LCD, hanno anche degli svantaggi. Oltre al costo superiore di produzione, il principale problema è rappresentato dal burn-in. La redazione di Cetizen ha provato a stimare quanto questo problema incide sui display di iPhone X, Samsung Galaxy S7 e Samsung Galaxy Note 8.

Per chi non lo sapesse, burn-in su un display OLED si verifica quando vi è la visualizzazione della stessa immagine statica per un lungo periodo. Ciò causa l’usura di alcuni pixel del display rispetto ad altri, causando “un’ombra” dell’immagine statica che rimarrà sullo schermo per sempre. Sì, sembra spaventoso, ma dovremmo davvero preoccuparci? Quanto dura “un lungo periodo”?

Dopo aver mantenuto la stessa immagine su tutti e tre gli smartphone per un totale di 500 ore, il ricercatore ha mostrato su ogni modello un’immagine completamente grigia e ha esaminato il danno. Come potete vedere nella foto, tutti e tre i telefoni mostrano diversi livelli di burn-in. Ma la quantità di burn-in varia tra i tre dispositivi.

Il Samsung Galaxy Note 8 sembra essere stato danneggiato di più – il burn-in è così chiaramente leggibile che si potrebbe pensare che sia un’immagine reale. Il Galaxy S7 si è comportato sorprendentemente bene, considerando la tecnologia del 2016. E, guardando l’iPhone X, vediamo meno tracce di burn-in, ma ovviamente sono ugualmente presenti.

Come misura precauzionale, è una buona idea cambiare lo sfondo di tanto in tanto, oppure utilizzare uno sfondo dinamico, che sposta l’immagine in giro per lo schermo. Se si utilizza un dispositivo Samsung, è consigliabile usare la funzionalità “Nascondi pulsanti di navigazione” per assicurarsi che la barra di navigazione virtuale non lasci un’ombra permanente. Anche la funzione Always-On Display può causare problemi a lungo andare.

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