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Signal espande i pagamenti P2P dei MobileCoin in tutto il mondo

Signal MobileCoin

Sembra che la funzione più interessante che tutte le app di messaggistica stanno cercando di introdurre sia il supporto per l’invio di denaro. Alcuni utenti sono stati in grado di pagare le persone tramite WhatsApp da un po’ di tempo in India e Meta ha recentemente iniziato a testare i pagamenti negli Stati Uniti. Signal ha pianificato da tempo di entrare in azione e l’app di messaggistica incentrata sulla privacy ha iniziato a testare una funzione di pagamento l’anno scorso per gli utenti nel Regno Unito (prima di lanciare una versione beta in altri paesi in seguito), consentendo loro di inviare pagamenti a i loro contatti tramite una criptovaluta chiamata MobileCoin. Ora tale funzione di pagamenti P2P ha avuto un’espansione globale, anche se di basso profilo.

Gli utenti di Signal in tutto il mondo ora possono inviare e ricevere pagamenti in criptovalute direttamente tramite l’app, come riportato da Wired. In realtà, secondo Signal, ha esteso la funzione a novembre ma stranamente non l’ha mai veramente pubblicizzato.

Ad ogni modo, accedere al proprio portafoglio di MobileCoin è semplice come toccare l’immagine del profilo e selezionare “Pagamenti”. Per caricare, tocca “Aggiungi fondi” e l’app ti fornirà l’indirizzo del portafoglio crittografico, dove si possono inviare MobileCoin. È ancora elencato come in versione beta, ma dovrebbe apparire per tutti.

La scelta di Signal di utilizzare MobileCoin invece di una valuta fiat o anche una risorsa crittografica più popolare è apparentemente stimolata anche dall’approccio alla privacy. Come Bitcoin o Ethereum, la maggior parte delle criptovalute ha blockchain accessibili pubblicamente in cui chiunque può cercare un indirizzo e vedere sia il suo saldo attuale che le transazioni in entrata/uscita (anche se l’indirizzo non è legato in alcuna maniera alla vera identità).

MobileCoin, d’altra parte, non ha tali dati pubblicamente accessibili e adotta misure per sconfiggere il tracciamento, al punto che nemmeno Signal sa quanti soldi un utente ha caricato nell’app. È bene segnalare inoltre che il sistema utilizza il proof-of-stake invece del proof-of-work, quindi non richiede un enorme quantità di energia elettrica e potenza computazionale per verificare le transazioni.

Non essendo coperta da una valuta fiat però, non è possibile convertire i propri soldi direttamente su Signal tramite un normale processore di pagamento. Invece, per ottenere fondi dentro e fuori dall’app, è necessario acquistare/vendere la criptovaluta e al momento è disponibile solo su exchange più piccoli come BitFinex e FIX.

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