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Google Authenticator si aggiorna con un nuovo look e una funzione tanto richiesta

Google Authenticator

L’app Google Authenticator ha subito il primo restyling dal 2017, passando dalla versione 5.0 alla 5.10. Ma il restyling visivo – incluso un adattamento al form factor dei nuovi smartphone – si accompagna a un grande cambiamento che renderà facile il trasferimento delle chiavi di autenticazione su un altro telefono.

Fino a questo momento, Google Authenticator è stata una delle tante app che forniscono il secondo livello di autenticazione basata su TOTP (Time One Time Password) in qualsiasi processo di verifica in due passaggi che lo supportasse (da preferire decisamente agli SMS ma non sicuro quanto le chiavi di verifica fisiche).

Non andava bene per l’aspetto, però, avendo debuttato proprio quando il mercato smartphone ha abbandonato i 16:9 per abbracciare formati sempre più estremi. Allo stesso modo, se si volevano spostare le credenziali dell’app su un altro telefono, si doveva fare un processo a volte disordinato attraverso il back-end dell’account Google.

Dal punto di vista grafico, adesso troviamo il Material Design 2.0 e un tema scuro (con sfondo nero) che farà felici i fan degli schermi OLED. Da segnalare inoltre l’impossibilità di fare screenshot in essa trattandosi di dati sensibili (cosa non presente prima).

Inoltre, nel menu di overflow è presente uno strumento di importazione / esportazione delle chiavi. Gli utenti possono selezionare quali account esportare e, dopo aver verificato la propria identità con l’immissione del PIN del dispositivo o l’autenticazione biometrica, visualizzare un codice QR che può essere scansionato da un altro smartphone con l’app di Google Authenticator nella modalità di importazione.

Nel caso non aveste ancora ricevuto la notifica di aggiornamento sul vostro smartphone, vi basterà cliccare sul link sottostante che vi riporterà direttamente sulla pagina dedicata del Play Store:

In alternativa, potete scaricare il file APK da installare manualmente (magari se state provando qualche ROM senza accesso ai Google Play Services) attraverso il seguente link. Ricordate però di attivare i permessi per l’installazione di app provenienti da fonti sconosciute, ovvero tutte quelle scaricate al di fuori del Play Store:

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