Home > News su Android, tutte le novità > Android 11 ha ancora un paio di “super novità” in serbo

Android 11 ha ancora un paio di “super novità” in serbo

Android 11

Nonostante il programma beta di Android 11 sia quasi al termine, con il rilascio della versione stabile previsto per il mese di agosto, sembra proprio che il team di sviluppo in Google abbia ancora un paio di assi nella manica da mostrare.

Nel podcast di All About Android, il vicepresidente Android, Dave Burke, suggerisce che sono rimaste alcune sorprese che non sono state ancora annunciate.

Innanzitutto ha svelato che Android 11 ha un nome interno legato ai dolci: RVC o Red Velvet Cake. Burke indica che il nome viene utilizzato solo dal suo team di ingegneri e non comparirà da nessuna parte, né come statua né come stringa nel codice Android open source, dove sarà semplicemente noto come “Android R”.

Android 11 R

Per quanto riguarda le sorprese, è stato chiesto direttamente a Burke se ci sarà qualche funzione segreta in arrivo una volta che Android 11 sarà stabile, a cui il VP ha risposto: “Poiché parti di Android sono aggiornabili, ciò ci consente di offrire anche cose che non saranno presenti nelle varie beta. Stiamo anche lavorando su alcune cose di cui sono piuttosto entusiasta che appariranno entro la fine dell’estate, con tempistiche di 4-6 settimane“.

Il VP di Android continua parlando della funzione Nearby Share, che è attualmente in fase di beta-test tramite Play Services, indicando che c’è ancora molto da scoprire di cui “non può parlare” (probabilmente si tratterà del supporto generale non solo ad Android ma anche a Linux, Windows, macOS e Chrome OS).

Un altro aspetto che è stato affrontato nel podcast è quello della gestione della RAM e della batteria che, spesso, chiude le app in background come sistema di risparmio energetico. Con Android 11 però gli smartphone devono informare gli utenti quando limitano l’attività in background di un’app. Burke promette che alcuni grandi produttori avranno aggiornamenti in arrivo nelle prossime settimane o mesi che affronteranno alcuni di questi problemi.

Nel caso voleste ascoltare l’intera intervista, potete guardarla qui di sotto nel player di YouTube oppure ascoltarla in podcast da qui (chiaramente in inglese).

VIA