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Aperte le porte del modding per i Samsung Galaxy S20

Gli sviluppatori di Samsung hanno pubblicato ufficialmente i codici sorgenti del kernel dei vari smartphone appartenenti alla serie Samsung Galaxy S20. Nello specifico, sono disponibili 6 diversi codici sorgenti del kernel, ognuno dedicato a un relativo modello sia nella sua versione Exynos (quella europea) che quella Snapdragon (quella USA).

Il primo passo per far entrare uno smartphone all’interno del mondo del modding è senza dubbio il rilascio del codice sorgente del kernel. Esso infatti è il pezzo principale per ottimizzare al meglio le ROM e le varie personalizzazioni con l’hardware. 

Il rilascio per Moto G7 è un’ottima notizia anche perché lo smartphone è stato dotato, sin dalla fabbrica, di Android 10. Ciò vuol dire che può contare sul Project Treble, voluto da Google per semplificare il rilascio degli aggiornamenti e, in maniera indiretta, per rendere molto più semplice lo sviluppo di ROM Custom.

Dal punto di vista degli utenti, i codici sorgenti del kernel non hanno alcuna utilità diretta, dal momento che non possono essere utilizzati se non per quanto descritto in precedenza.

A questo punto bisognerà attendere che il team della TWRP rilasci la propria versione di Custom Recovery per avere tutti i pezzi necessari per addentrarsi nel mondo del modding.

Nel caso foste interessati al download dei sorgenti kernel dei nuovi top di gamma Samsung Galaxy S20, vi basterà cliccare su questo link.

In attesa che i primi sviluppatori rilascino le prime ROM custom, vi vogliamo ricordare che il Samsung Galaxy S20 Ultra 5G è stato “messo a nudo” da iFixit, con un risultato che farà poco piacere a coloro che vorrebbero ripararlo in casa in caso di problemi.

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