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L’app di Ring scoperta a inviare/vendere dati a terze parti

Ring Doorbell

Ring è una delle aziende più impegnate a portare la videosorveglianza smart nelle case delle persone. Dopo essere stata acquisita da Amazon per ben 1 miliardo di dollari, l’azienda ha integrato profondamente i propri prodotti (fra cui Ring Doorbell e le varie versioni di Ring Camera) con l’ecosistema di Amazon e quindi di Alexa, lasciando però parecchi dubbi sulla gestione dei dati degli utenti.

Negli USA infatti Ring è stata molto criticata per concedere alle forze dell’ordine l’accesso alle videocamere delle persone (dietro autorizzazione degli stessi) per eventuali indagini in corso. Ebbene, sembra proprio che questa non sia l’unica critica a cui sta andando incontro l’azienda.

L’Electronic Frontier Founfation ha scoperto che l’app Ring Doorbell per Android invia costantemente molti dati a quattro diverse società di analisi e marketing. I dati includono nomi, indirizzi IP privati, operatori di rete mobile, identificatori persistenti e dati dei sensori dei clienti.

Sebbene nessuna di queste informazioni possa essere accoppiata individualmente a un singolo utente, i dati complessivi creano un’impronta digitale unica per un dispositivo che può essere combinata e utilizzata per tracciare un determinato utente.

Le informazioni di identificazione personale sono state inviate a branch.io, mixpanel.com, appsflyer.com e facebook.com. Quando viene aperta l’app Ring Doorbell, anche se l’utente non ha un account Facebook collegato sul dispositivo, Facebook riceve i dati ugualmente. Facebook riceve anche dati su fuso orario, modello del dispositivo, preferenze di lingua, risoluzione dello schermo e un identificatore univoco.

Branch (azienda di “deep-linking”) nel frattempo, riceve identificativi univoci insieme a IP, modello, risoluzione dello schermo e DPI locali del dispositivo. AppsFlyer ottiene anche informazioni come azioni in-app e altri dati come gestore di telefonia mobile, dati relativi alla prima installazione dell’app Ring e ai successivi lanci, identificatori univoci. AppsFlyer infine ottiene anche dati di sensori più approfonditi come magnetometro, giroscopio e accelerometro.

Tuttavia, MixPanel ottiene di gran lunga la maggior parte delle informazioni. I nomi completi degli utenti, gli indirizzi email, le informazioni sul dispositivo come la versione e il modello del sistema operativo, se il Bluetooth è abilitato e le impostazioni dell’app come il numero di posizioni in cui è installato un dispositivo Ring. 

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