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Google al lavoro per il contact tracing via smartwatch

Google contact tracing smartwatch

Qualche mese fa abbiamo scoperto che il Bluetooth SIG stava lavorando per realizzare uno standard che permettesse anche ai wearable di effettuare il contact tracing in casi di pandemia come quello che stiamo vivendo. Adesso abbiamo scoperto che anche Google è al lavoro per far sì che uno standard di contact tracing sia disponibile a bordo degli smartwatch Wear OS.

Gli sviluppatori di XDA hanno individuato alcune stringhe che indicano la funzionalità aggiunta nell’ultima beta di Play Services v20.50.14. Tali stringhe di codice svelano che presto potremmo essere in grado di accoppiare il nostro dispositivo indossabile Bluetooth con il telefono e utilizzare entrambi i dispositivi per rendere il tracciamento ancora più accurato.

Una delle stringhe recita: “Il telefono utilizzerà questo dispositivo per raccogliere e condividere in modo sicuro ID casuali con altri dispositivi che si trovano nelle vicinanze. Se sei stato vicino a qualcuno che ha segnalato di avere COVID-19, la potenza del segnale associata a un’esposizione verrà condivisa con l’app.

Ciò potrebbe consentire di lasciare il telefono a casa quando si ha lo smartwatch addosso senza preoccuparsi di non contribuire più al sistema di tracciamento.

Il funzionamento è molto simile a come avviene già oggi sugli smartphone (da noi in Italia attraverso l’app Immuni): lo smartphone userà il wearable per raccogliere e condividere in modo sicuro ID casuali con altri dispositivi nelle vicinanze. Si riceverà poi una notifica se si è stati vicini a qualcuno che ha segnalato di avere COVID-19. La data, la durata e la potenza del segnale associate a un’esposizione verranno condivise con l’app. 

Gli sviluppatori XDA sospettano che il lavoro su questo framework sia abilitato grazie alla bozza sul servizio di notifica dell’esposizione del Bluetooth SIG recentemente pubblicata e di cui vi parlavamo prima. È probabile che Google dovrà ancora attendere la finalizzazione dello standard, ma sembra che l’azienda stia facendo la sua parte per garantire un lancio rapido.

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