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YouTube Music elimina la miglior funzione di Play Music

Google Play Music YouTube Music

Con Google che sta puntando esclusivamente su YouTube Music come servizio di streaming musicale, era ormai nell’aria che Play Music avesse i giorni contati. Ed in effetti, Google ha sviluppato uno strumento di migrazione per facilitare il passaggio da Play Music a YouTube Music. Peccato solo che gli utenti che effettuano il passaggio vanno a perdere una della funzioni più apprezzate del vecchio servizio.

Su Play Music è possibile caricare la propria musica (si presume acquistata regolarmente su altri store o acquistata in CD e “rippata” in MP3) da poter ascoltare su tutti i dispositivi compatibili, permettendo quindi la creazione di un servizio di streaming a costo zero. Come se non bastasse, tale musica può anche essere scaricata sullo smartphone in maniera illimitata e fino a 2 volte sul computer (l’intera libreria).

Se l’utilizzo del caricamento delle canzoni su YouTube Music è rimasto (è stato anche migliorato, portando il limite da 50.000 a 10.000 tracce), la stessa cosa non si può dire del download. Per poter scaricare la musica sul proprio smartphone e poterla quindi ascoltare anche offline, YouTube Music richiede l’abbonamento al piano Premium. Questo anche per la musica che si è caricata personalmente. In altre parole, per ascoltare la propria musica offline con YouTube Music è necessario pagarla due volte (la prima volta per acquistarla, la seconda per l’abbonamento Premium).

A nostro avviso Google dovrebbe riportare indietro la possibilità di scaricare la propria musica in maniera gratuita e senza alcun abbonamento, anche perché in questo momento non vi è alcun vantaggio pratico nel caricare la musica (se non per gli artisti che non sono presenti nel catalogo del servizio). 

Inoltre, ricordiamo anche il paradosso dell’utilizzo da parte dei bambini under 13: Play Music può venir usato senza problemi ma YouTube Music no.

Precisiamo che si può comunque utilizzare Play Music anche dopo aver effettuato la migrazione dei dati. Il fatto è che però, alla fine dell’anno, Google sospenderà il supporto all’app, rendendola inutilizzabile.