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Nomofobia: anche la dipendenza da smartphone ha il suo nome

L’era in cui viviamo oggi, ovvero quella degli smartphone e della tecnologia digitale, ci offre molti vantaggi rispetto a 15-20 anni fa. Immaginiamo per esempio la ricerca di un’informazione. Prima dovevamo recarci in biblioteca o consultare un atlante. Adesso invece bastano pochi click sul display del nostro smartphone ed abbiamo qualunque informazione desideriamo.

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Potrebbe sembrare tutto rose e fiori, una tecnologia perfetta senza alcun problema. Eppure anche qui ci sono dei problemi. Uno studio americano ha dimostrato che oltre il 90% della popolazione statunitense possiede un telefono cellulare, di cui la metà  uno smartphone. Dunque l’influenza degli smartphone è oramai dilagata senza alcun controllo, visto che stiamo parlando quasi di 90 milioni di persone.

La nomofobia: un problema sempre più dilagante

Purtroppo il problema di cui vi parliamo oggi non riguarda solamente gli Stati Uniti ma tutto il mondo, anche noi italiani. Le nostre vite sono talmente condizionate dagli smartphone che, non appena dobbiamo separarcene, andiamo incontro a leggeri attacchi d’ansia (nel migliore dei casi). Ci sono invece persone che soffrono della cosìddetta “nomofobia”, abbreviazione del termine no-mobile-phone phobia.

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Fonte: saludpasion.com

Secondo David Greenfield, assistente clinico nella facoltà di Psichiatria alla Scuola di Medicina del Connecticut, il costante utilizzo dello smartphone è simile ad altri tipi di dipendenza più conosciuti, visto che comporta anche una disregolazione della dopamina. Affidandoci a Wikipedia, la dopamina è:

La dopamina (o dopammina) è un neurotrasmettitore endogeno della famiglia delle catecolamine. All’interno del cervello questa feniletilamina funziona da neurotrasmettitore, tramite l’attivazione dei recettori dopaminici specifici e subrecettori.

Il rilascio di questa sostanza, in poche parole provoca una sensazione di appagamento nell’utente. La diffusione della nomofobia sta dilagando sempre di più. Secondo alcuni sondaggi effettuati nell’autunno del 2013, il 63% di coloro che sono stati intervistati ha dichiarato di controllare il proprio smartphone alla ricerca di nuove notifiche almeno ogni ora mentre il 9% addirittura ogni 5 minuti.

La nomofobia è una nuova patologia abbastanza grave e pericolosa, anche perchè chi ne è affetto non se ne accorge nemmeno. Nonostante si parli di questa patologia ormai da alcuni anni, solo di recente è stato proposto di introdurre la nomofobia all’interno del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders).

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