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Xposed Framework: il Modding per Tutti

Pensate ai vostri amici che utilizzano Android, troverete sicuramente l’agguerrito smanettone, che non perde occasione per sperimentare, rinnovare, personalizzare il suo gioiellino dal processore di uno shuttle e ci sarà il tranquillo utilizzatore che apprezza il SO per la sua versatilità, per lui cambiare launcher è già un passo abbastanza angosciante. In mezzo invece, ci sarà la stragrande maggioranza degli appassionati, naturalmente attratti dal modding ma un po’ titubanti quando si comincia a parlare di ROM, kernel, bootloader e di un sacco di parole in perfetto stile geek. Bene, oggi voglio presentarvi una soluzione definitiva per tutti, esperti e non, che spero sia abbastanza accattivante da coinvolgere anche i titubanti cronici. Stiamo parlando dell’ XPOSED FRAMEWORK.

Chi ha una certa familiarità con il modding, sicuramente ne avrà già sentito parlare e probabilmente ne avrà già sfruttato le innumerevoli features, non me ne vogliate, il mio intento è quello di arrivare a tutti, proprio come l’obiettivo dello sviluppatore di questa MOD, Rovo89.

Innanzi tutto, cos’è e come funziona Xposed framework?

Ebbene, ho parlato di una MOD, cioè di una modifica a livello del sistema. In linea generale, l’xposed framework permette di personalizzare radicalmente il sistema Android, andando ad interagire con files all’interno delle singole applicazioni con risultati strabilianti se rapportati alla semplicità di utilizzo che comporta. Finora alcune personalizzazioni prevedevano operazioni abbastanza complesse, sia per gli sviluppatori che per gli utenti, in altre parole per creare la maggior parte delle cosiddette “mod”, era necessario decompilare – modificare – ricompilare svariate app di sistema, anche per semplici cambiamenti. Nel contempo l’utente era obbligato ad informarsi, scervellarsi e perdere molto tempo nel tentativo di orientarsi tra ROM, sblocco del bootloader, backup, kernel ecc. Xposed framework consente di applicare al sistema solamente le porzioni di codice che vogliamo modificare, senza andare in alcun modo ad intaccare i file originali, permettendo così di ritornare alle condizioni precedenti alla modifica con un semplice riavvio e senza bisogno di alcun ripristino da backup, con tutte le procedure del caso.

In termini più tecnici (saltate tranquillamente oltre), quello che chiamiamo xposed framework è semplicemente una estensione del file eseguibile app_process che risiede in system/bin. La caratteristiche aggiuntive permettono di caricare un file .jar all’avvio del dispositivo, portandone così le classi in tutti i processi. Con tutto ciò Rovo89 ha escogitato uno procedimento per sostituire method in qualsiasi classe, permettendo anche di controllare i parametri degli stessi, le relative call e i return values. Citando lo stesso autore, è ugualmente semplice sostituire o aggiungere risorse.

Per noi comuni mortali tutto ciò significa che con un semplice tap, potremo effettuare sul nostro smartphone in maniera sicura innumerevoli modifiche grafiche e funzionali, per adattare alle nostre esigenze l’esperienza di utilizzo Android. Anche i modders più incalliti troveranno pane per i loro denti e potranno saziare finalmente il loro smisurato appetito di personalizzazioni.

Quali sono i requisiti per installare xposed framework?

  1.  Android 4.0 e più recenti (KITKAT compreso)
  2. Processori ad architettura ARM a 32 bit (praticamente tutti gli smartphone e i tablet).
  3. Diritti di root: sono essenziali poiché nell’installazione del framework andremo ad aggiungere un file nella partizione di sistema. Non arrendetevi a questo punto!! Ottenere i diritti di root è incredibilmente semplice e presenta molti vantaggi.
  4. Recovery custom. In verità non è obbligatoria ma personalmente la consiglio. Serve solamente nel caso in cui installando un modulo si cada nello spauracchio “bootloop”. Con la recovery è possibile flashare un file.zip che disabiliterà l’xposed.

Da notare che la modifica è compatibile con tutte le ROM, stock, custom, AOSP o personalizzate dagli OEM. Non necessita di kernel modificati o particolari script.

ATTENZIONE: con Android 4.4.x KitKat l’installazione di Xposed disabiliterà automaticamente all’accensione ART qual’ora fosse attivato. Purtroppo per il momento la mod non è compatibile con la runtime introdotta con la nuova versione del robottino verde. Lo sviluppatore tuttavia, sta lavorando per sopperire anche a questa (seppur accettabile) mancanzanza.

Come è strutturata la MOD?

In termini puramente pratici ci basti sapere che il “pacchetto” xposed framework si compone di due parti:

  • FRAMEWORK
  • MODULI
Il framework è quello di cui ho parlato sopra, cioè la modifica al file di sistema che permette di avere accesso ai singoli file nelle singole applicazioni. L’installazione del framework non comporta alcuna nuova feature. Per contro questo passaggio è fondamentale in quanto ci permetterà di installare le modifiche vere e proprie. Quelle che chiamo modifiche sono più correttamente, i MODULI. L’installazione del framework quindi, ci permette a sua volta di installare sul nostro sistema i moduli che desideriamo.
I moduli sono le vere e proprie modifiche con cui personalizzare il sistema. Esistono moduli che portano in se singole modifiche, altri che ne racchiudono moltissime.

Come si installa xposed framework?

L’installazione è piuttosto semplice in quanto ci viene in aiuto un’ app intuitiva.

  • Scarichiamo l’applicazione da questo link e salviamola sulla SD o memoria interna del nostro dispositivo. Assicuriamoci di aver abilitato l’installazione di app con origine sconosciuta. ( impostazioni -> sicurezza -> origini sconosciute ).
  • Con un normale gestore di file, tappiamo sull’applicazione appena scaricata andando così ad installarla.
  • All’interno dell’ app (tutta in italiano)entrare in Framework e premere su Installa/aggiorna.
  • Il messaggio successivo ci informa di ciò che è stato fatto. Confermare e riavviare il dispositivo.
  • Al riavvio avremo già installato il framework. Non ci resta che scaricare ed installare i moduli desiderati.
  • Rientrando nell’app andiamo nella sezione Download in cui troveremo una lista con i principali moduli sviluppati. (ne esistono molti altri, più tardi vedremo come scaricarli ed installarli).
  • Scarichiamo il modulo desiderato tappando sul suo nome. Entreremo in una pagina descrittiva delle caratteristiche del modulo, all’ interno della quale troveremo anche il tasto per il download.
  • Procediamo con il download, al termine verremo reindirizzati nella pagina di installazione del modulo.
  • Dopo aver installato, torniamo nella pagina principale di xposed installer ed accediamo alla sezione moduli. Qui troveremo una lista dei moduli installati.(link xda forum)
  • Per attivare un modulo ci basterà “spuntare” la casella corrispondente.
  • Tappando sul modulo accederemo alle sue impostazioni.
  • Personalizziamo il modulo a nostro piacimento.
  • Per rendere effettive le modifiche sarà sufficiente riavviare.

Xposed framework è totalmente sicuro?

Bisogna tenere sempre a mente che stiamo parlando di modding, con tutte le implicazioni del caso. L’xposed non va a modificare i file di sistema per cui non correte rischi particolari, tuttavia è da considerare il fatto che alcuni moduli potrebbero non funzionare correttamente, rendendo di fatto lo smartphone inutilizzabile. Nella maggior parte dei casi potreste accorgervi che alcune funzioni non rispondo correttamente per cui vi basterà semplicemente disabilitare il modulo o disinstallarlo come una normale applicazione. Nel peggiore scenario possibile potrebbe verificarsi un bootloop ( l’animazione di accensione viene ripetuta all’infinito ed il sistema non viene caricato completamente). In questa situazione niente panico! Se avete installata una recovery dovrete avviarla e troverete nella cartella principale un file.zip nominato “Xposed-disabler-Recovery”. Questo file viene creato in automatico durante l’installazione del framework. Sarà sufficiente flasharlo per disabilitare il framework ripristinando così le condizioni normali del dispositivo. Se invece non avete installata la recovery sarete obbligati a ripristinare il firmare stock, perdendo però i vostri dati. Il ripristino avviene normalmente tramite semplici tool, differenti per OEM. Per evitare inconvenienti, vi consiglio di utilizzare i moduli accessibili dall’elenco presente nell’xposed installer, questi sono tutti verificati e privi di significativi bug.

Vediamo insieme un esempio di ciò che si può modificare con uno dei migliori moduli per xposed framework.

Scarichiamo ed installiamo il modulo Gravity Box (versione per KitKat). Per scaricare basta accedere alla sezione download dell’ xposed installer e scorrere l’elenco fino a trovare il modulo per KK. Dopo l’installazione troveremo il modulo nell’omonima sezione da cui potremo attivarlo flaggando la casella corrispondente. Tappando sul nome del modulo entreremo nelle sue opzioni di configurazione.

pagina principale GravityBox

pagina principale GravityBox

Entrando nelle opzioni potremo attivare moltissime feature quali power menù con comandi avanzati, immersive mode, modifiche alla status bar (orologio al centro, data, indicatore velocità trasmissione dati, icona batteria e tanto altro), modifiche ai toggle rapidi, indicatore batteria nella lockscreen e tantissime altre interessanti feature.

power menù con comandi avanzati

power menù con comandi avanzati

Modifica ai toggle rapidi

Modifica ai toggle rapidi

app recenti con memoria occupata in alto

app recenti con memoria occupata in alto

Indicatore batteria su anello di sblocco

Indicatore batteria su anello di sblocco

Come potete intuire le possibilità dei moduli xposed sono praticamente infinite e i punti forti della mod, a mio parere, la pongono come il riferimento per il futuro del modding. Sul più importante forum mondiale sul software development e hacking di Android i più conosciuti sviluppatori si sono buttati a capofitto nella produzione di nuovi moduli che vengono pubblicati quotidianamente, con un grandissimo tasso di innovazione. Pensate che ad oggi l’xposed installer sfiora quota 900’000 download!

Per essere sempre informati sui moduli più interessanti che verranno pubblicati vi invito a rimanere aggiornati con le guide di Androidblog.it, nelle quali tratteremo spesso l’argomento. Se avete provato un modulo che vi è particolarmente piaciuto non esitate a segnalarcelo nei commenti.

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