Home > News su Android, tutte le novità > Huawei Ascend D1 Quad XL ecco la nostra recensione finale

Huawei Ascend D1 Quad XL ecco la nostra recensione finale

Eccoci con quella che è l’analisi conclusiva del primo quad-core di uno dei più grandi colossi tecnologici cinesi, il Huawei Ascend D1 Quad XL.

L’abbiamo già conosciuto nel primo video con cui vi ho proposto una video anteprima del prodotto abbastanza approfondita dopo i primissimi giorni di utilizzo, ma andiamo ora a vederlo un po’ più in profondità. Procediamo punto per punto…

[tabgroup]

Partendo come di consueto dai materiali, bisogna ammettere che la scelta di Huawei è di proseguire con l’utilizzo di soluzioni plastiche, ricercando di conseguenza la maggior leggerezza di questo materiale rispetto ad altri più nobili (come l’alluminio). La cover posteriore ripropone però una finitura “zigrinata”, oltre ad una superficie gommata. Questa scelta impreziosisce il materiale plastico della cover posteriore, conferendo un’ottima sensazione nell’impugnatura del device. Anche la cornice anteriore che fa da contorno al display è in plastica, ma questa volta liscia. Il vetro è un Gorilla Glass 2 (almeno se non erro) che dovrebbe conferire al pannello un’ottima resistenza sia agli urti che ai graffi. Dovendo dare un parere personale, nonostante la leggera gommatura della cover dia un buon feedback in mano, il complesso da un po’ troppo la sensazione di cheap, cosa che a mio avviso un TOP gamma non dovrebbe avere (anche se il suo prezzo è di 449€). Volgendo sempre lo sguardo in casa Huawei, personalmente credo che in termini di materiali non ci sia confronto con Ascend P1, con il verdetto a favore del device di fascia inferiore.

Dal punto di vista del design del device non c’è nulla di particolare da dichiarare. Rientra facilmente nei canoni standard di uno smartphone, senza andare a distinguersi per qualche scelta particolare. Le sue dimensioni devo ammettere che comunque sono molto buone se pensate in ottica di un display da 4.5″, cosa che però non di può completamente dire per quanto riguarda lo spessore. 11.5mm sono una misura da non sottovalutare, nonostante la batteria sia molto capiente (se confrontiamo con il RAZR MAXX di Motorola, questo ha una batteria più grande ma anche uno spessore più contenuto). Non è invece stata seguita da Huawei la scelta di molti altri produttori nel utilizzare schermi leggermente curvati/avvolgenti ai lati: sul D1 Quad XL li schermo finisce di netto con un leggero “gradino” della cornice che lo avvolge.

Nulla da eccepire nelle scelte del produttore cinese. La dotazione hardware del prodotto è veramente di altissimo livello, ma al tempo stesso anche unica. Dico questo in quanto il processore K3V2 montato è stato sviluppato appositamente da Huawei ed è disponibile solo per i suoi prodotti. Si tratta di un processore quad-core Cortex A9 con ciclo produttivo da 40nm che viene abbinato a ben 16 GPU. Essendo il medesimo prodotto di cui si parlava già al MWC di Barcellona, in quel periodo era ancora lontano il pensiero dei 2GB di RAM e di conseguenza questo prodotto nel propone “solo” uno. La memoria interna è da soli 8GB, ma la scelta è giustificata anche dalla presenza dello slot per la microSD. Veramente ottimo il display HD (1280×720) che propone un IPS +; ciò significa un’ottima luminosità, come anche un’eccelsa visibilità sotto la luce diretta. Oltre a questo è da sottolineare anche la qualità dei colori, in particolare dei neri, i quali non fanno affatto sentire la mancanza del Super AMOLED. Un po’ sofferta (da parte dell’utente) può essere la scelta di proporsi con lo slot per la SIM e non per la micro SIM, ormai quasi uno standard per tutti i nuovi prodotti, obbligando così l’utente a ricorrere a degli adattatori.

Un po’ un peccato è che questo device giunga sul mercato ancora con Android Ice Cream Sandwich 4.0.4, non permettendoci quindi di assaporare tutti i benefici del Project Butter di Jelly Bean abbinati al processore proprietario. In ogni caso, è da sottolineare ancora una volta (come già feci per Ascend P1) il fatto che Huawei permetta all’utente di scegliere quale tipo di launcher utilizzare, se quello stock o quello 3D che è stato appositamente sviluppato per i propri terminali. Si riconferma molto ben riuscito in termini di risultato visivo il launcher 3D HOME, sia come animazioni tridimensionali che come widget con cui si può interagire, ance se bisogna ammettere che quelli 3D preimpostati sono un po’ pochini. Simpatica è anche la scelta di poter selezionare il tema (in termini di icone) su entrambi i launcher.

Per quanto riguarda tutto il testo dell’OS, Huawei ha scelto di non andare a sostituire niente rispetto a quella che è l’offerta Stock di Android, ma semplicemente di aggiungere. Infatti è stata aggiunta la sezione di gestione del risparmio energetico e dell’avvio rapido nelle impostazioni, come anche vari applicativi interessanti. Tra questi è assolutamente degno di nota il programma per i backup, che permette di salvare non solo impostazioni, SMS, ecc., ma anche le app e i relativi dati annessi (cosa che solitamente con app di terze parti richiede il ROOT).

Veramente un peccato che bisogni aspettare ancora per Jelly Bean…

Siamo giunti ora al test della fotocamera di Huawei Ascend D1 Quad XL.

Si tratta di una fotocamera da 8MP con sensore BSI e, come di consueto, autofocus e Flash LED. Ma andiamo ad osservare quelli che sono i risultati.

In quanto a scatti Huawei si è sempre proposta con dei device ottimi, in grado di proporre fotografie molto nitide e ben bilanciate in quanto ad esposizioni automatica.

Come si può osservare dalla galleria in fondo all’articolo, anche questo Ascend D1 Quad XL non è da meno con ottimi scatti, garantendo una buona messa a fuoco anche da molto vicino e quindi permettendo anche delle Macro veramente ben riuscite. Discreti anche gli scatti con il Flash in situazione di buio totale.

Un appunto vorrei però farlo per quanto riguarda la gestione del Flash automatico. Come si può vedere in una delle due foto con soggetto i pupazzetti, in una (con Flash automatico) il Flash non è scattato. Risultato è una foto molto buia che possiamo definire venuta male. Personalmente mi sembra quindi che l’impostazione automatica sia un po’ troppo spostata verso il non usare il Flash a meno che non ci sia veramente buio; io avrei optato per una scelta (come altri produttori) in cui l’utilizzo dell’illuminazione artificiale nello scatto fosse più inflazionata.

Per quanto riguarda invece il video, mi sembra di ottima qualità, posizionandosi nel livello standard dei TOP di gamma. Certo è che non c’è lo stabilizzatore meccanico del Nokia Lumia 920, ma mi sembra che comunque la fotocamera di questo Huawei abbia delle buone qualità in termini di registrazione, sia come rapidità nel cambio di messa a fuoco, ma soprattutto nella gestione dell’esposizione che è risultata veramente immediata.

Niente da obbiettare, nonostante non sia Jelly Bean, il sistema gira sempre molto fluido e gli imuntamenti (minimi) sono veramente rari. Il merito è del processore che è in grado di gestire molto bene Android Ice Cream Sandwich e tutte le operazioni annesse. Anche la parte Gaming è ineccepibile: le 16 GPU del processore rendono l’esperienza di gioco molto fluida e piacevole.

Ottimo anche il comportamento del prodotto in termini di ricezione, sia parlando del segnale in generale che della sola connessione dati. Inoltre il telefono propone un suono molto chiaro e pulito in chiamata.

Parlando sempre di suono, ottima l’equalizzazione Dolby sia in cuffia che con l’altoparlante, però quando la si disattiva in cuffia il volume si abbassa di molto.

[/tabgroup]

Per quanto riguarda invece la valutazione della fotocamera vi rimando a questo articolo dedicato.

Un ultimo appunto per quanto riguarda invece la batteria: con i 2600mAh si arriva tranquillamente a sera anche con un uso intenso.

Questo sono le mie considerazioni personali (ovviamente), ma da quello che avete potuto vedere anche dalla video anteprima che trovate in testa all’articolo, quali sono le vostre?