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Il sito web per sviluppatori di Fuchsia OS è online

Google Fuchsia OS

Google sta lavorando silenziosamente su un nuovo sistema operativo chiamato “Fuchsia” ormai da anni, con voci e speculazioni sfrenate che si fanno strada in internet ogni volta che esce un nuovo dettaglio.

In queste ore Google ha pubblicato il sito ufficiale di documentazione fuchsia.dev, con istruzioni e dettagli che possono aiutare gli sviluppatori a trarre vantaggio delle caratteristiche del sistema operativo. Sembra che siano le stesse informazioni che erano precedentemente disponibili nel Github di Fuchsia, ma con una migliore formattazione e in un dominio di proprietà di Google.

Il sito nella sua forma attuale è piuttosto scarso. La pagina di destinazione è statica e indirizza l’utente a un sommario riguardante la documentazione disponibile. Le categorie per la navigazione includono un codice di condotta per i repository, le mailing list e altri menu come una panoramica di “come iniziare” che descrive l’ambiente di costruzione richiesto (Debian / macOS consigliato per ora), le istruzioni per sviluppare / testare il software sulla piattaforma e anche esempi da provare, che includono classici come Cowsay e Fortune.

La sezione Documentazione del sistema è probabilmente la più curiosa per gli sviluppatori, in quanto spiega alcuni dei dettagli su come funziona Fuchsia. A differenza degli altri sistemi operativi di Google, ovvero Android e Chrome OS, Fuchsia non utilizza kernel Linux. Al contrario, utilizza un cosiddetto microkernel chiamato Zircon (in precedenza Magenta), che funziona in modo molto diverso, esternalizzando quelli che in genere sarebbero considerati componenti del nucleo del kernel.

Se siete interessati a dare un’occhiata alla documentazione di Fuchsia, vi basterà recarvi sul sito degli sviluppatori, impostare un ambiente di costruzione e avviare la console. L’hardware supportato al momento include Acer Switch Alpha 12 (che sembra essere fuori produzione), diverse generazioni di Intel NUC e il Google Pixelbook. Gli sviluppatori che individuano problemi nei test possono persino inviare patch a Fuchsia.

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