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Nokia dice STOP allo sblocco del bootloader

Nokia

In occasione del rilascio della patch di agosto per i propri smartphone e allineandosi con quanto fatto da Huawei, anche Nokia ha deciso di dire STOP allo sblocco del bootloader

Per chi non lo sapesse, ogni smartphone è dotato di un bootloader che si occupa, come si può intuire dal nome, di indirizzare la CPU all’analisi dei corretti dati per far sì che il sistema operativo venga avviato correttamente e trasferito nella RAM. Per sblocco del bootloader si intende invece una procedura che consente di modificare “l’indirizzo” al quale far guardare la CPU per l’avvio del sistema operativo. 

Lo sblocco del bootloader è una pratica essenziale nel modding Android, visto che nessuna ROM Custom può essere caricata per l’avvio con un bootloader bloccato.

In seguito quindi all’installazione della patch di agosto sugli smartphone Nokia, gli utenti non saranno più in grado di procedere allo sblocco del bootloader e quindi addentrarsi nel mondo del modding. 

Se siete alla ricerca di un sistema per mantenere sempre aggiornato il vostro smartphone, la scelta di Nokia non dovrebbe urtarvi particolarmente, dal momento che tutti gli ultimi smartphone appartengono al programma Android One con aggiornamenti gestiti da Google e garantiti per almeno 24 mesi (30 mesi per quanto riguarda le patch di sicurezza).

La decisione di Nokia però sembra non piacere a molti visto che, proprio per questo scopo, è stata creata una petizione su change.org per cercare di far tornare Nokia sui suoi passi. Per firmarla, potete raggiungere la pagina cliccando qui.

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