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Samsung Galaxy S9, ecco come funziona l’Intelligent Scan, il “Face ID made in Samsung”

Samsung Galaxy S9

Implementata nel firmware del Samsung Galaxy S9 vi è una funzione che sfrutta l’accoppiata fra lo scanner dell’iride e la fotocamera frontale per il riconoscimento facciale per offrire un grado di sicurezza ancora maggiore che tenta di arrivare allo stesso livello del Face ID di iPhone X.

Il Galaxy Note 7 ha introdotto la tecnologia di scansione dell’iride di Samsung nel 2016, ed è stato su ogni top di gamma di Samsung da allora. Sul Galaxy S8, Samsung ha anche aggiunto lo sblocco attraverso il volto, ma non è stato autorizzato per azioni sicure come i pagamenti mobili.

Il problema su S8 e Note 8, tuttavia, è che si deve scegliere un metodo di sblocco o l’altro: riconoscimento facciale insicuro o sblocco sicuro con l’iride. I Samsung Galaxy S9 e S9+ non sono diversi in termini di offerta di riconoscimento biometrico, ma offrono la cosiddetta “Intelligent Scan“, o “Scansione Intelligente“.

Quando non c’è abbastanza luce per eseguire lo sblocco tramite riconoscimento facciale, il Samsung Galaxy S9 passerà alla modalità di sblocco dell’iride (vale a dire, lo sblocco del volto è l’impostazione predefinita – l’iride è il backup). Inoltre, se è richiesto uno sblocco sicuro, ad esempio se state effettuando un pagamento mobile, passerà in automatico alla modalità di scansione dell’iride.

Come prima, in qualsiasi situazione in cui è necessario sbloccare con l’iride, è anche possibile utilizzare semplicemente l’impronta digitale. Non si deve più scegliere tra viso e iride come modalità di sblocco visivo. Insomma, il Samsung Galaxy S9 è un vero e proprio concentrato di tecnologie di riconoscimento biometrico che, almeno in teoria, dovrebbe mettere ancora più al sicuro i dati contenuti al suo interno.

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