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Sony ci spiega il processo di rilascio di un aggiornamento per gli smartphone Xperia

Molto spesso gli utenti (compresi noi, lo ammettiamo) si lamentano con i produttori di smartphone ritenuti colpevoli di non rilasciare aggiornamenti costanti e in linea con le stesse tempistiche, più o meno, di Google. A dare una spiegazione di quanto avviene dalla pubblicazione del codice AOSP al rilascio dell’aggiornamento vero e proprio ci ha pensato Sony.

Quella che vedete qui in basso è un’infografia che mostra quali sono gli step che i dipendenti Sony seguono dalla pubblicazione del codice AOSP da parte di Google al rilascio dell’aggiornamento per gli smartphone Xperia. A differenza di quanto si possa credere, il processo è molto lungo e prende in considerazione molti aspetti hardware.

10 + 1 fasi per avere una ROM ottimizzata

La roadmap per lo sviluppo e il rilascio di un aggiornamento è suddivisa in 10 fasi ben distinte (non considerando la 11° che prevede il monitoraggio dei feedback degli utenti per verificare che non vi siano grossi bug). Dalle fasi preparatorie a quelle di sviluppo, per arrivare a quelle di beta testing privato e pubblico.

Con il Project Treble di Google, il cui esordio è avvenuto con Android 8.0 Oreo del Pixel 2 e Pixel 2 XL, alcuni passaggi di quelli mostrati da Sony dovrebbero venire eliminati, accelerando il processo generale. Di fatto, tutto ciò che riguarda l’ottimizzazione hardware viene “delegato” ai produttori dei processori.

Prima di lasciarvi, vi vogliamo ricordare, come del resto ha fatto anche Sony con la pubblicazione dell’infografia, che nei giorni scorsi è iniziato il roll out dell’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo per il Sony Xperia XZ Premium.

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