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Sony ha messo lo zampino nello sviluppo di Android O

Un paio di ore fa vi abbiamo annunciato che gli sviluppatori di Google hanno pubblicato le prime Developer Preview del nuovo sistema operativo Android O. Attraverso una successiva dichiarazione da parte di Google ai colleghi di The Verge, abbiamo scoperto che nello sviluppo di Android O ha messo il proprio zampino anche Sony.

Il colosso giapponese ha infatti collaborato e concesso in licenza gratuita i propri diritti sull’utilizzo della tecnologia LDAC, grazie alla quale poter trasmettere audio in alta risoluzione sfruttando l’attuale standard Bluetooth. In pratica, Android O controbatterà alla grande allo speciale chip W1 di Apple e delle sue AirPods.

Il sistema LDAC è in grado di trasmettere fino a 990Kbps

Stando ai dati ufficiali di Sony, con il sistema LDAC è possibile trasferire fino a 990 Kbps, una banda superiore rispetto al codec normalmente utilizzato dagli smartphone.

Tuttavia, sorge una domanda spontanea: “Se Sony ha speso molto tempo e risorse per sviluppare la tecnologia LDAC, perché l’ha resa disponibile gratuitamente nel progetto AOSP?”

La risposta è abbastanza semplice. Per sfruttare il sistema LDAC non è necessario avere solo uno smartphone che lo supporta ma anche degli auricolari o delle cuffie. Pur essendo gratuito per gli utenti Android O, i produttori di auricolari e cuffie dovranno pagare l’utilizzo della licenza a Sony. Cio molto probabilmente relegherà questo nuovo codec alle sole cuffie di fascia alta.

Ad ogni modo, in attesa che il Bluetooth 5 faccia la sua apparizione in maniera massiccia sugli smartphone Android ed incrementi ancora di più la banda dati a disposizione, il sistema LDAC è sicuramente un’ottima aggiunta ad Android O.

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