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Google Assistant aperto agli sviluppatori di terze parti

Nonostante sia considerato il migliore assistente digitale del momento, Google Assistant ha ancora funzionalità molto limitate, soprattutto per via dell’esclusività per i Google Pixel e per le applicazioni proprietarie. Questo però è cambiato (almeno in parte) nelle ultime ore, quando Google ha annunciato ufficialmente l’apertura di Google Assistant verso gli sviluppatori di terze parti.

Ciò significa che gli sviluppatori possono creare delle “azioni” tramite le quali far interagire l’assistente con la propria app o col proprio servizio. Al momento gli sviluppatori interessati a questo aspetto di sono solo quelli appartenenti a grandi aziende (NBC News, CNN, BuzzFeed, ecc.) ma scommettiamo che un’idea per l’interazione con Google Assistant la stanno facendo anche gli sviluppatori di app meno popolari. Per maggiori informazioni su come sviluppare un’azione con Google Assistant, vi basterà recarvi sulla pagina ufficiale messa online da Google.

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Insieme all’annuncio della disponibilità a breve dell’SDK per poter sfruttare e creare le “azioni”, il colosso di Mountain View ha anche annunciato che presto sarà possibile procedere all’acquisto di libri, musica e film sulla piattaforma Google Play mediante Google Assistant (sia via smartphone che via Google Home).

Insomma, Google sembra che abbia affilato le armi contro la concorrenza durante l’annuncio ufficiale dell’assistente mentre adesso si prepara a muovere il proprio ecosistema oltre la concorrenza. Secondo voi l’assistente di Google è migliore rispetto a Siri e Cortana? 

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