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Gear VR per Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge: la prova di AndroidBlog.it

Gear Vr - 1

Parlando di realtà virtuale è impossibile non citare Oculus Rift, la tanto apprezzata periferica nata dall’idea di un giovane ragazzo e portata alla realizzazione grazie all’ormai sempre più diffuso ed apprezzato crowdfunding. Oculus è riuscita in poco tempo a focalizzare l’attenzione del mondo di internet, e non solo, sulla realtà virutale ed i benefici che questa nuova e rivoluzionaria tecnologia può portare per tutti quanti gli utenti.

Passata a Facebook l’anno scorso, l’acquisizione da parte del colosso dei social network non ha portato l’azienda ad una chiusura verso il mondo esterno e le altre aziende, ma anzi, durante il 2014 sono state numerose le collaborazioni di Oculus assieme ad altri big del settore. L’esempio più significativo è stata quella con Samsung che ha portato alla nascita del Gear VR, presentato in occasione dell’IFA 2014 assieme al Galaxy Note 4 ed al Galaxy Note Edge.

Rispetto alla versione originale dell’Oculus Rift, il Gear VR non necessita di un computer di funzionare, ma “solamente” di un Samsung Galaxy Note 4 che, inserito nell’apposita dock, trasforma il Gear VR in un visore per la realtà virtuale. Diciamo che la diffusione non è stata così capillare, sia per la necessità di possedere l’attuale dispositivo top di gamma della famiglia Note, che per il costo del singolo Gear VR che si aggira intorno ai 200 euro.

La collaborazione tra Samsung ed Oculus continua anche per il 2015 con la presentazione, durante il MWC 2015 di Barcellona, del Gear VR Innovator Edition assieme a Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge (Samsung Galaxy S6 ed S6 edge: i nostri video hands-on). Rispetto alla precedente versione il nuovo Gear VR amplia l’angolo di visuale fino a 96°, riduce le dimensioni del 15%, e riesce ad offrire una migliore qualità visiva grazie alla maggiore densità di pixel dei display dei nuovi dispositivi top di gamma.

In occasione del Galaxy Unpacked 2015, tenutosi domenica scorsa a Barcellona ed al quale noi di AndroidBlog eravamo presenti, abbiamo avuto modo di poter provare il nuovo Gear VR al termine della presentazione. Per l’occasione abbiamo preparato una piccola panoramica di quello che è il dispositivo purtroppo solamente “esterna”, che potete trovare qui di seguito, mentre cercheremo di spiegarvi con queste poche righe l’esperienza che si vive indossandolo.

Partiamo da subito dicendo che il senso di immersione è veramente totale. Inizialmente ci si potrebbe sentire quasi spaesati, ma dopo aver preso un po’ di confidenza con il dispositivo il tutto diventa molto piacevole. Dicevamo, l’immersione è totale anche grazie alla sensazione di profondità di campo che si prova. Durante la nostra prova abbiamo visualizzato la simulazione di un circo e, successivamente, abbiamo affrontato una breve avventura in un simpatico gioco anche grazie al joypad messo a disposizione da Samsung, ma che non arriva in dotazione con il Gear VR.

Durante la simulazione era proprio come sentirsi sotto un tendone circondato da tanti animali da spettacolo, giocolieri, gente sui trampoli e chi più ne ha più ne metta. Anche l’esperienza con il gioco è stata molto piacevole, permettendoci di passare qualche minuto a controllare un piccolo pupazzetto alle prese con le sue avventure magiche.

Non tutto è oro quello che luccica, però, in quanto il Gear VR offre si una qualità video che può essere definita eccezionale, ma solamente se messa in comparazione con gli altri visori. Siamo ancora molto lontani dal pensare di poter utilizzare un dispositivo del genere per lungo tempo, soprattutto per il fatto che anche con questa nuova versione del Gear VR lo sforzo compiuto dall’occhio non è irrilevante.

Nonostante ciò si tratta comunque di un prodotto molto interessante che fa ben sperare sulla futura evoluzione della realtà virtuale che ormai, in così poco tempo, è passata da “wired” a “wireless”.