Non è una cosa strana che gli aggiornamenti per Android subiscano dei ritardi rispetto al rilascio del nuovo Firmware, dato che questi sono gestiti autonomamente dalle varie case produttrici.
Spesso però questi delay sono dovuti al fatto che i vari marchi vogliono personalizzare l’UI, prendendosi così il tempo per realizzarla o per riadattarla al nuovo firmware.
Così al CEO di Google, Eric Schmidt è stata fatta una giusta ed interessante domanda: “non si potrebbe obbligare i vari Brand a rilasciare firmware stock?”.
Per firmware Stock intendo “intatti”, come li rilascia Google.
Quale sarebbe il vantaggio?
Aggiornamenti più vicini al lancio da parte di Big G e possibilità di godersi a pieno la “Google Experience”…tanto se Android “pulito” non piace a qualcuno, di UI se ne trovano a migliaia nel Market.
La risposta del CEO di Google è però stata negativa; ha infatti affermato che un obbligo simile andrebbe contro quella che è la filosofia di base di Android OS, ovvero l’essere “open source”.
Io trovo però invece che una direttiva del genere sarebbe molto ben accetta dagli utenti: aggiornamenti immediati e puliti con, a seguire e senza obbligo, minor update della casa produttrice che implementa successivamente la sua UI una volta completata.
Questa sarebbe (penso) la soluzione perfetta, ma forse sto solo fantasticando….










Ciao…se compri galaxy s o peggio ancora xperia x10 sai già che gli aggiornamenti ti arriveranno in ritardo. Se vuoi vivere di aggiornamenti ufficiali e ui vanilla compri nexus one. Sono daccordo con il CEO Google, android è open source, imporre restrizioni come dici tu è contro la natura del sistema operativo.
Anch'io mi libererei volentieri delle varie personalizazioni delle case costruttrici ! Poi lo personalizerei come piu mi aggrada …
Guarda….parlando da uno a cui piace molto l'UI di Samsung sul Galaxy S, preferirei aggiornamenti immediati (come su nexus one) piuttosto che un'interfaccia diversa….tanto la UI me la posso customizzare da solo…ce ne sono a migliaia…se poi tu produttore vuoi propormi la tua, quando l'hai finita me la proponi, ma non aspetti a rilasciarmi il nuovo OS fino a ke la tua UI nn è pronta….
Il problema sta nel fatto che se è vero che Android è basato su GNU/Linux, NON è GNU/Linux. Non lo puoi far girare da solo senza interfaccia grafica: devi per forza avere una UI.
Se fosse possibile fare a meno della UI, allora si potrebbe anche pensare una cosa del genere.
Oppure si potrebbe dire alle case che possono solo personalizzare l'interfaccia: ma allora si esce dal discorso OpenSource. Se il codice è libero, ciascuno deve poterlo manipolare a suo piacimento.
Se i produttori "vendessero" le loro interfacce sul market, pochi le comprerebbero. Dato che l'OS è unico, il solo modo di differenziarsi e di attrarre clienti è, a parte la dotazione del telefono, la possibilità di "brandizzare" l'interfaccia (che è poi la sola possibilità dei gestori).
Be in effetti ..questa attesa per il 2.2 froyo per il samsung galaxy s mi sta snervando ..!
[...] This post was mentioned on Twitter by Michele Meloni and Andrea V., Andrea Paesetti. Andrea Paesetti said: Caro Eric Schmidt, si potrebbe imporre Stock Android sui device? NO! http://bit.ly/bx3hG0 #aggiornamenti #android #Eric_Schmidt [...]
Come funziona attualmente siamo in una situazione in cui ogni casa ha la sua "distro": invece di Ubuntu, Kubuntu e Lubuntu abbiamo Acer, HTC, nonsochialtri…
Se Google rilasciasse direttamente l'update, lasciando alle case la UI, chi pensi che mettere l'UI delle varie case, a parte i n00b completi? D'altro canto, se rilasciasse l'update, ogni casa sarebbe "costretta" a seguire il telefono a prescindere dal fatto che sia intenzionata o meno a fare l'upgrade. Tutti i telefoni in grado di supportare Froyo passerebbero a Froyo, poi a Gingerbread e così via. Non che mi dispiacerebbe, ma siccome con Android le case ci fanno i soldi…
purtroppo hai ragione….
Ovvio… stai parlando con uno che si è rotto di Ubuntu proprio per la politica "Aggiorni quando te lo dico io"
Mah, non sono d'accordo, posso capire che sei contro la politica di shuttleworth, ma non sull'"Aggiorni quando lo dico io", penso sia una cavolata quella che hai detto.
Ubuntu esce ogni 6 mesi per chi vuole aggiornamenti continui, oppure ogni 2 anni per chi vuole una distribuzione con il massimo della stabilità (vedi debian), e se non ti basta installi la versione testing a tuo rischio e pericolo.
Quale sarebbe questa politica sbagliata sugli aggiornamenti? Poi è naturale che ogni distro scelga la sua versione di gnome, grub, gdm, xorg e cazzi vari, a seconda del grado di stabilità e implementazione con il resto del sistema che richiede opportuno.
Altrimenti si va tranquillamente sulle versioni sid di debian, arch, gentoo, che sono rolling, ma altamente instabili quando ti azzardi a fare un dist-upgrade, perdendoci troppo tempo, e il concetto di "linux for human beings va a farsi benedire".