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Riflessione sul NEXUS S e i Dual-core

Ieri in università ho avuto la possibilità di mettere (anche se per poco) le mani su un Google Nexus S.

Al primo impatto il mio commento è  stato “oddio ma è  una scheggia“…dopo poco però il commento si è sviluppato in “non ci credo che vada così veloce”.

Veramente una velocissimo nel’apertura di qualsiasi cosa: tutto istantaneo.

Parlando poi con il possessore, un caro amico che è in classe con me, è nata una piccola discussione che ci vedeva totalmente concordi e che mi ha dato lo spunto per scrivere questo post.

Cavolo, il Nexus S non è altro che un Samsung Galaxy S dopo un “lifting”; si ok, il vetro è curvo, c’è il flash led, cambia la decisione per quanto riguarda la memoria (solamente una iNand non spendibile al posto di una movieNand, che è  altrettanto veloce, legata allo slot sd), ecc…  ma per quanto riguarda il cuore del terminale non ci sono variazioni: sempre lo stesso Hummingbird da 1Ghz.

Ma allora cos’è tutta questa differenza tra i due nelle prestazioni?

Ovvia la risposta di un utente o conoscitore dell’SGS: il filesystem RFS di Samsung.

Però a questo punto vado a controbattere che ieri che li  avevo affiancati erano entrambi con filesystem ext4.

Allora cos’è?

Null’altro che un firmware ben ottimizzato…

Tranquilli non sono qui a sparare parole a vuoto xD …arrivo al nocciolo della questione.

Con il CES 2011 appena passato e con il MWC che arriverà a febbraio, i terminali dual-core stanno crescendo come funghi: ma ce n’era veramente il bisogno?

Il succo della discussione con il mio amico ieri era proprio riguardante al fatto che “questa storia” dei dual-core non è che un qualcosa per fare “gli sboroni” (come diceva un comico di Zelig), dato che ancora adesso non esistono app in grado di sfruttare a pieno un processore single-core da 1Ghz con una GPU PowerVR540 o Adreno 205.

La vera necessità per poter ottenere delle prestazioni “stratosferiche“al momento (con i programmi che si possono poi usare) non è altro che sviluppare un software ottimizzato al meglio per l’hardware esistente.
Lo dimostra Google con Gingerbread e la scelta di creare il Nexus S partendo dalle basi del Galaxy S: un firmware in grado di esprimere il potenziale della CPU (cosa che Samsung non è stata in grado di fare con Froyo, che era stato in partenza sviluppato per processori QUALCOMM).

Girando su youtube mi è inoltre capitato anche di vedere un video del nuovo Motorola Antrix con processore Tegra 2 mente fa girare Need for Speed Shift, uno dei migliori giochi di macchine per Android sia dal punto di vista delle prestazioni che della grafica: nulla di più di quello che già riesco ad ottenere con il mio SGS.

Concludendo direi che io la mia argomentazione l’avrei anche esposta e mi piacerebbe che quest’articolo, grazie ai vostri commenti, diventasse il centro di una discussione (il più possibile civile 😛 ) basata sui vostri pareri o esperienze: davvero abbiamo bisogni di questi nuovi terminali dual-core? O al momento basterebbe veramente lavorare al meglio dal lato software?

A voi i commenti e….buon discussione.