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Recensione Doogee S95 Pro: è un carro armato modulare!

Doogee S95 Pro

Recensione Doogee S95 Pro – Vi ricordate quando i telefonini erano prima resistenti agli urti, ai graffi e alle cadute e solo dopo esteticamente belli? Tale era sembra essere tramontata per sempre. Gli smartphone degli ultimi anni sono evoluti in maniera tale da accontentare un bacino di utenza quanto più ampio possibile. Ciò ha portato a una sorta di standardizzazione del design: dalla scocca in vetro per garantire il supporto alla ricarica wireless alla sottigliezza massima, a cambiare è solo la sistemazione delle fotocamere posteriori. 

Oltre agli “smartphone tradizionali”, però, sopravvivono alcune nicchie dedicate a un’utenza ben specifica, come ad esempio i modelli rugged. Nella scorsa settimana abbiamo avuto in prova Doogee S95 Pro, uno degli smartphone rugged migliori disponibili sul mercato e dotato di accessori particolari in grado di migliorarne le caratteristiche.

Doogee S95 Pro

Prima di incominciare a descrivervi le nostre sensazioni dopo una settimana piena di utilizzo, vogliamo mettere subito in chiaro una cosa: qualsiasi smartphone rugged è orientato a un’utenza ben precisa e si distacca molto dai canoni estetici ed ergonomici dei modelli tradizionali. Doogee S95 Pro non è un’eccezione, motivo per cui il suo acquisto non lo consigliamo a tutti.

Doogee S95 Pro è uno smartphone del tutto fuori da ogni standard attuale visto che, oltre a essere dotato di una scocca molto resistente e rinforzata, sfrutta una modularità simile a quella provata (senza grande successo) sia da Motorola che da LG. Sulla scocca posteriore infatti sono presenti dei PIN magnetici che permettono di agganciare delle speciali cover accessorie, ognuna dotata della sua caratteristica distintiva.

Unboxing ricco e sostanzioso

Che non si tratta di uno smartphone tradizionale lo si nota anche dalla confezione di vendita decisamente più grande del normale. Al di là dei classici accessori presenti nelle confezioni di tutti gli smartphone moderni (alimentatore da parete, cavo di ricarica e manualistica cartacea), nella confezione di Doogee S95 Pro troviamo anche una “cover Power bank” dotata di una batteria supplementare e una “cover cassa” che è dotata di due altoparlanti da 3W ciascuno.

L’offrire uno smartphone modulare è già di per sé una sfida per Doogee ma il fatto che due cover accessorie vengano offerte gratuitamente nella confezione di vendita è senza dubbio un ottimo plus.

Doogee S95 Pro è un carro armato

La prima volta che abbiamo preso in mano la confezione di vendita non ci siamo stupiti più di tanto del peso molto elevato, in quanto pensavamo che fosse normale visti i molti accessori presenti. Tuttavia, ci siamo ricreduti quando abbiamo tirato fuori lo smartphone: con un peso di 285 grammi, è senza dubbio lo smartphone più pesante che abbiamo mai provato.

Il peso elevato è una caratteristica comune fra gli smartphone rugged, visto che è principalmente dovuto alla scocca molto generosa realizzata con una combinazione di alluminio, gomma e policarbonato che garantisce una sicurezza elevata in diversi scenari, come ad esempio l’utilizzo in condizioni estreme, in termini sia di temperatura che di umidità oppure ancora in caso di cadute.

La resistenza all’umidità, all’acqua e alla polvere è garantita dalla certificazione IP68 e IP69K mentre la resistenza alle cadute è assicurata dalla certificazione MIL-STD-810G (testata dall’azienda con 1.000 cadute da un’altezza di 2 metri).

Inoltre, a differenza degli altri smartphone tradizionali “resistenti all’acqua”, Doogee S95 viene messo ulteriormente al riparo grazie a uno sportellino che va a chiudere l’unica porta disponibile: la USB Type-C. Per assicurare un sigillo perfetto, l’azienda ha deciso di non integrare alcun jack audio da 3,5 mm (a nostro avviso avrebbe potuto usare uno sportellino simile a quello della USB). Ad ogni modo, ciò assicura una resistenza per 4 ore sott’acqua fino a 3 metri di profondità (dati forniti dal produttore).

Un’altra accortezza che gli ingegneri Doogee hanno avuto per assicurare un grado di resistenza ancora più elevato è l’utilizzo di bordi rialzati lungo i quattro angoli del display: essi servono a creare uno spessore e mettere al riparo il vetro frontale (e il display al di sotto) da cadute piatte. Di fatto, sebbene sia presente un Corning Gorilla Glass 5 a protezione, il vetro rimane ancora la parte più fragile dello smartphone.

Va da sé che tutte queste caratteristiche studiate per mettere al riparo lo smartphone da qualsiasi tipo di danni fisici vengono controbilanciate da un’ergonomia pessima. Il peso di 285 grammi (non distribuiti equamente fra l’altro, con la parte superiore più pesante di quella inferiore) e la scocca abbastanza ampia rendono l’utilizzo ad una mano praticamente impossibile; pure l’utilizzo con tutte e due le mani ne esce compromesso, anche se almeno è possibile prendere Doogee S95 Pro con una mano e utilizzarlo con l’altra in maniera più semplice.

Non è una scheggia ma fa il suo

Non ci era mai capitato di arrivare quasi a metà di una recensione e non menzionare affatto nemmeno una componente elettronica interna di uno smartphone. Ma del resto, il vero cavallo di battaglia del Doogee S95 Pro è senza dubbio il suo essere rugged.

Al cuore dello smartphone trova spazio un SoC Mediatek Helio P90 (MT6779) prodotto a 12nm e dotato di una CPU octa core che, sebbene non sia il top di gamma del catalogo, garantisce delle prestazioni molto solide. Tale SoC è abbinato a 6 GB di RAM (versione S95) o 8 GB di RAM (versione S95 Pro) e a 128 GB di memoria interna UFS 2.0 (espandibile via micro SD). Il display invece è un’unità da 6,3 pollici IPS LCD con risoluzione Full HD+, aspetto di forma 18:9 e rapporto screen-to-body ratio del 73,13%. La qualità non è delle migliori, con colori abbastanza slavati e una luminosità che non permette di utilizzare lo smartphone sotto la luce diretta del sole.

Il comparto fotografico invece può contare su tre sensori, di cui uno Sony IMX 582 da 48 MP, uno da 8 MP abbinato a un obiettivo ultra grandangolare e uno da 8 MP usato per catturare informazioni sulla profondità di campo.

A completare la scheda tecnica troviamo una batteria al litio da 5.150 mAh con supporto alla ricarica rapida da 24W (caricabatterie rapido incluso in confezione), un sensore di impronte digitali capacitivo integrato sul lato destro e il sistema operativo Android 9 Pie con solo una leggera personalizzazione dell’azienda (non sappiamo se verrà mai aggiornato ad Android 10).

Doogee S95 Pro

Segnaliamo la grande affidabilità del sensore GPS in grado di agganciare anche le frequenze del sistema GLONASS (Russia), Beidou (Cina) e Galileo (Europa) con margine di errore molto ridotto.

Di contro, non possiamo dire la stessa cosa del sensore di impronte digitali capacitivo posto sul lato che, nell’uso quotidiano, si è dimostrato troppo poco affidabile con dei riconoscimenti positivi di circa 3 su 10.

Come per ogni recensione, vi proponiamo anche i risultati dei test benchmark, molto richiesti da voi utenti anche se noi li prendiamo con le pinze e preferiamo affidarci alle nostre sensazioni di utilizzo.

Software pulito ma malamente tradotto

In uno smartphone che pone così tanta attenzione alla qualità di costruzione e assemblaggio, ci può stare che il lato software sia stato un po’ trascurato. Non è il caso di Doogee S95 Pro, però, il cui software basato su Android 9 Pie si è dimostrato non solo molto pulito e reattivo, ma anche abbastanza completo.

Non possiamo però non notare che la traduzione in italiano lascia abbastanza a desiderare: fra traduzioni fantasiose e traduzioni del tutto inesistenti, gli ingegneri di Doogee si sono persi in un bicchiere d’acqua su questo fronte.

Positivamente sorpresi poi nel vedere che nessun bloatware è stato pre-installato dall’azienda, con la sola presenza di un mix fra Google Apps e app sviluppate internamente.

Segnaliamo infine la presenza della Radio FM, app che sta scomparendo sempre di più ma che Doogee ha deciso di integrare. Se ve lo steste chiedendo, per l’antenna della radio FM viene sfruttata la “cover speaker”, vista l’assenza del jack audio.

Il plus delle cover multifunzioni

Al di là della sua costruzione rugged, il cavallo di battaglia di questo smartphone è la sua modularità. Sfruttando 16 PIN posti sulla scocca posteriore, permette l’aggancio di una serie di accessori che ne espandono le caratteristiche.

Nella confezione della variante Pro sono presenti la “cover speaker” e la “cover power bank“, a differenza del modello di generazione precedente che includeva anche una “cover walkie-talkie”.

L’utilizzo delle cover è molto semplice, in quanto hanno una guida magnetica che le allinea perfettamente alla scocca. Inoltre, a differenza del modello precedente, il sensore di impronte digitali è stato posto sul fianco, consentendone l’uso anche con le cover agganciate.

In termini di funzionalità, abbiamo trovato abbastanza utile la “cover speaker” che ci ha permesso di guardare in maniera migliore i video in streaming e di ascoltare la musica grazie anche al comodo stand, anche se la qualità non è che sia delle migliori; la “cover power bank” l’abbiamo usata meno in quanto, per funzionare al meglio, necessita di essere costantemente agganciata, aumentando ancora di più sia il peso che le dimensioni dello smartphone. Essa tuttavia aumenta di circa il 30% l’autonomia generale.

Un appunto che ci sentiamo di fare a queste cover accessorie è la mancanza di un magnete anche nella parte superiore: sebbene sia vero che l’aggancio è immediato e preciso ogni volta, la parte superiore risulta essere non agganciata fermamente come quella inferiore.

Fotocamere sufficienti ma non proprio il cavallo di battaglia di Doogee S95 Pro

Da un paio di anni a questa parte ogni smartphone ha avuto in media 3 sensori fotografici posteriori pensati per offrire all’utente una flessibilità maggiore nello scattare fotografie e nel registrare video. Tuttavia, abbiamo notato quasi ogni volta che, tranne per i modelli top di gamma, vengono utilizzati dei sensori fotografici secondari di bassissima qualità e sfruttati non tanto per la flessibilità nelle foto quanto per questioni di marketing. Nel caso di Doogee S95 Pro, la situazione è esattamente questa.

Al di là della fotocamera principale da 48 MP che restituisce degli scatti abbastanza buoni in condizioni di luce ottimale, le altre fotocamere praticamente non servono quasi a nulla.

La qualità fotografica diminuisce drasticamente anche col sensore principale quando scende il buio, con problematiche che a nostro avviso hanno più a che fare con il software di elaborazione che con il sensore fotografico in sé (anche perché si tratta di un Sony IMX 582 utilizzato con risultati migliori in diversi altri smartphone, come ad esempio Honor 9X).

Stesso discorso lo si può fare per la fotocamera anteriore che offre una qualità sufficiente per un uso nelle videochat e per delle foto da postare sui social (dove la qualità viene appiattita dalla compressione).

In uno smartphone come il Doogee S95 Pro, che immaginiamo possa venire utilizzato in cantieri o comunque ambienti lavorativi all’esterno, la fotocamera posteriore può essere utile anche come uno scanner OCR per digitalizzare dei documenti: in questo caso non abbiamo notato particolari mancanze.

Insomma, proprio come per le performance, il comparto fotografico di Doogee S95 Pro non è il suo cavallo di battaglia.

Autonomia stellare

Il peso e le dimensioni non proprio contenute dello smartphone non sono dovute solamente alla scocca pensata per la massima protezione, visto che a contribuire ci pensa anche la batteria da ben 5.150 mAh, una capienza che tra l’altro può essere ulteriormente ampliata grazie alla “cover power bank”.

Va da sé che, insieme alla resistenza agli elementi e alle intemperie, l’autonomia è l’altro cavallo di battaglia dello smartphone

La settimana che abbiamo passato in compagnia di Doogee S95 Pro l’abbiamo suddivisa in due:

  • Nella prima parte l’abbiamo utilizzato in maniera intensiva, approfittando anche del fatto che lo abbiamo configurato da zero e che lo abbiamo testato con i benchmark. In questo caso siamo riusciti a fare durare la batteria circa 1 giorno e mezzo.
  • Nella seconda parte lo abbiamo usato in maniera più blanda con solo qualche ora di gaming, consultazione di pagine web e visualizzazione dei vari YouTube, Disney+ e Amazon Prime Video. Stavolta abbiamo raggiunto la fine del secondo giorno di utilizzo, con un residuo del 10% circa.
  • Gli ultimi giorni prima di pubblicare questa recensione invece abbiamo utilizzato il Doogee S95 Pro con la “cover power bank” costantemente connessa e, al di là delle difficoltà ergonomiche che ci ha creato, siamo riusciti a coprire ben 3 giorni di utilizzo blando senza grossi problemi.

Oltre quindi a coloro che necessitano di uno smartphone quasi del tutto indistruttibile, consigliamo il Doogee S95 Pro anche a coloro che mettono l’autonomia sopra ogni altra cosa.

Conclusioni su Doogee S95 Pro

Di solito nelle conclusioni vi riepiloghiamo i pro e i contro dello smartphone di turno cercando di trovare il giusto target. Nel caso del Doogee S95 Pro, però, il target è stato definito sin da quando è stato sviluppato sotto forma di telefono rugged: chi lavora in ambienti umidi, chi vuole viaggiare in territori “lontani dalla città” o semplicemente chi sa che nel proprio utilizzo quotidiano lo smartphone viene messo a rischio.

Chi si orienta su questo tipo di smartphone sa che cosa cerca e che lo fa principalmente per la sua scocca estremamente resistente, anche perché acquistare una cover rugged per uno smartphone tradizionale non è la stessa cosa. Inoltre, non esistendo un vero e proprio top di gamma che sia rugged nel 2020, bisogna accontentarsi.

C’è da dire infine che questo tipo di smartphone viene fatto pagare un extra per la resistenza della scocca e nel caso di Doogee S95 parliamo di circa 399 per la versione standard e di circa 499 euro per la versione Pro (comprensiva delle due cover accessorie) nei vari store online.

Se si trattasse di uno smartphone tradizionale il prezzo sarebbe senza dubbio fuori da ogni logica considerando le specifiche. Tuttavia, il target ristretto e la scocca super resistente fanno lievitare il prezzo. In altre parole, si tratta di uno smartphone con caratteristiche di fascia medio bassa ma con una scocca super resistente.

Per cui, se siete fra coloro che sono alla ricerca di uno smartphone “carro armato” con delle performance accettabili, senza troppe pretese in ambito fotografico e con una buona autonomia, il Doogee S95 Pro fa al caso vostro.

Lo smartphone è disponibile su Amazon al prezzo di 499 euro nella sua versione Pro con le cover accessorie incluse.

Pro

  • Costruzione massiccia
  • Modularità con accessori inclusi (versione Pro)
  • Connettività ottima e completa
  • Supporto alla ricarica wireless

Contro

  • Display con colori slavati e poco luminoso
  • Sensore di impronte poco reattivo e spesso inaffidabile
  • Mancanza del jack audio da 3,5 mm
  • Qualità fotografica appena sufficiente