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Samsung potrebbe usare le batterie al grafene sui propri Galaxy già dal 2020

Quasi due anni fa, Samsung ha ottenuto un brevetto per una nuova tecnologia a base di grafene che potrebbe portare a batterie in grado di avere una capacità energetica di circa il 45% in più rispetto alle attuali versioni con gli ioni di litio. Ora, dopo aver ulteriormente perfezionato la soluzione, sembra che la società sia finalmente pronta a implementarla sui propri smartphone Galaxy, tanto che una nuova indiscrezione parla addirittura di 2020 come periodo di arrivo.

Il leaker Evan Blass è stato “informato” infatti che Samsung sta pianificando di rilasciare almeno uno smartphone “o il prossimo anno o nel 2021” che presenterà una batteria al grafene invece di una soluzione classica agli ioni di litio. Uno dei principali vantaggi, come menzionato sopra, sarà la maggiore capacità energetica (a parità di dimensioni).

Tuttavia, la tecnologia delle batterie al grafene permetterà anche di avere velocità di ricarica molto più rapida. Evan Blass ritiene che ciò consentirà una “carica completa” in soli 30 minuti.

Nonostante i tempi di ricarica più brevi, le batterie a base di grafene tendono a deteriorarsi meno nel tempo. La durata della batteria dovrebbe pertanto deteriorarsi a un ritmo più lento rispetto ai 500 o 1.000 cicli di ricarica delle attuali battere al litio. Una volta che la produzione aumenterà, le batterie al grafene potranno anche diventare più economiche delle alternative agli ioni di litio. Inoltre, potrebbero essere migliori per l’ambiente a lungo termine.

Come si può vedere chiaramente, il grafene ha il potenziale per rivoluzionare il settore delle batterie per smartphone. Ma uno dei maggiori vantaggi non è stato ancora menzionato. A differenza della tecnologia agli ioni di litio esistente che è instabile e può infiammarsi con relativa facilità, le batterie al grafene non esplodono. Samsung, quindi, può essere certa che non ci saranno più scenari simili a Galaxy Note 7.

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