Home > News su Android, tutte le novità > Il CEO di Huawei ammette che dal 2021 metà dei loro top di gamma potrebbe avere un display flessibile

Il CEO di Huawei ammette che dal 2021 metà dei loro top di gamma potrebbe avere un display flessibile

Huawei Mate X

L’amministratore delegato di Huawei, Richard Yu, ha di recente dichiarato che la propria azienda crede talmente tanto nella tecnologia del display flessibile che dal 2021 la metà dei loro smartphone top di gamma potrebbe esserne dotata.

Poiché il segmento degli smartphone con display flessibile è molto nuovo, l’obiettivo principale di Huawei in questo momento è il Mate X, annunciato di recente e che sarà in vendita a giugno. Questo dispositivo, come ammette apertamente la società, è piuttosto costoso, ma quando i dispositivi pieghevoli inizieranno a guadagnare spazio (per merito anche della concorrenza), Huawei prevede che i prezzi inizieranno a scendere. Infatti, tra soli due anni, gli smartphone top di gamma con display flessibile di Huawei non dovrebbero costare più dei normali smartphone (che negli ultimi anni significa 999 euro).

Questo graduale calo dei prezzi comporterà anche il fatto che Huawei porterà più dispositivi sul mercato e, entro il 2021, la metà delle offerte di punta del gigante degli smartphone potrebbe mostrare schermi flessibili. Considerando che al momento sono due le serie di smartphone top di gamma, è probabile che o la serie P o la serie Mate venga sospesa o riconvertita per essere caratterizzata principalmente dagli schermi flessibili.

Ovviamente, i dispositivi pieghevoli diventeranno sempre più importanti per Huawei negli anni a venire. Tuttavia, la società riconosce che non tutti saranno interessati al display flessibile e che alcuni preferiranno gli smartphone tradizionali. Ciò suggerirebbe che dispositivi regolari, come quelli che abbiamo nelle nostre mani oggi, rimarranno per un po’ di tempo e non sono al momento in pericolo.

Prima di lasciarvi, vi vogliamo ricordare che Huawei ha già il piano B per sostituire Android nel caso la battaglia legale con gli USA si espandesse.

VIA