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Il linguaggio e la comunicazione nel gioco d’azzardo

Molti giocatori fanno il loro ingresso nel mondo dei giochi d’azzardo con l’approccio di chi li reputa un semplice passatempo (com’è anche giusto che sia). Bisogna però sapere che, oltre allo svago e al divertimento, c’è un fattore che ha un peso di una certa importanza per chi ha la passione del gambling e vuole avere successo nel settore, e questo fattore può essere sintetizzato nel concetto di comunicazione. Se il neofita e il giocatore occasionale possono anche evitare di impiegare del tempo per l’approfondimento dei particolari strumenti comunicativi di questo settore, il giocatore esperto (o colui che vuole raggiungere un certo livello di bravura) dovrà necessariamente dedicare la massima attenzione a quest’ambito. Solo padroneggiando i termini precisi del gioco, infatti, è possibile arrivare al successo, crescendo sempre più.

 

Le terminologie specifiche

Oltre alla conoscenza delle regole del gioco, indispensabile per i giocatori di gambling, è fondamentale approfondire i vari termini che descrivono alcune situazioni specifiche o strategie particolari. L’assorbimento di questa terminologia va infatti di pari passo con la padronanza delle tattiche e dei metodi da mettere in pratica per superare gli avversari e arrivare alla vincita. Gli appassionati di poker possono confermarlo: in questo gioco vi è infatti un registro linguistico molto particolare, costellato da moltissime espressioni che chi si siede al tavolo verde non può non memorizzare. “All in”, “bluff”, “fold” e tante altre espressioni meno frequenti ma ugualmente importanti devono essere necessariamente comprese dal giocatore, per evitare fraintendimenti e perdite anche consistenti. Anche quei termini che si riferiscono alle varie puntate hanno il loro peso, in quanto permettono di identificare i numeri singoli o le puntate multiple; tra questi troviamo ad esempio “street” per la terzina e “split” per il cavallo. Come spesso accade, il processo di apprendimento inizialmente risulta complesso, ma con la giusta pratica sul campo sarà decisamente più semplice capire e sfruttare al meglio il linguaggio di settore.

 

Non solo parole: il linguaggio del corpo

Spesso, quando si parla di linguaggio, si è portati a considerare esclusivamente quello verbale; è una svista che appartiene a molti e che porta però ad approfondire solo un aspetto del mondo della comunicazione, che è ben più vasto. Un errore da non commettere è infatti quello di prendere in scarsa considerazione o di ignorare totalmente il grande valore che ha il linguaggio non verbale. Per linguaggio non verbale si intende il linguaggio del corpo, di fondamentale importanza in molti ambiti, ma soprattutto in questo. Solo applicando le proprie conoscenze in questo senso è possibile interpretare correttamente dei comportamenti e delle gestualità rivelatori che per altri potrebbero non contare nulla. I risultati avranno naturalmente delle conseguenze positive sulla competizione, che in genere vede primeggiare proprio chi sa osservare e interpretare alcuni segnali, oltre a inviarne altri che andranno a suo vantaggio. Grazie all’approfondimento di questo importante aspetto risulterà semplice intuire il significato di espressioni facciali, falsi tic e bluff, ad esempio, evitando di cascarci e continuando a fare il proprio gioco. Il linguaggio del corpo è quindi uno strumento utilissimo per indirizzare la partita a proprio vantaggio, anche ingannando gli avversari, quando possibile.

 

Il peso della matematica

Oltre al linguaggio specifico è anche bene servirsi della propria capacità di calcolo: la matematica è infatti considerata all’unanimità il vero e unico linguaggio universale, che sottostà ad ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Questa trova infatti spazio soprattutto nei giochi di carte e sarà quindi di grande aiuto usare la matematica al poker,  ad esempio, in quanto chi ha dimestichezza con questa disciplina o ha dei rudimenti scientifici può sfruttarli per conquistare la vittoria in questi passatempi. La tecnica che permette di avvalersi di più del calcolo matematico è quella del conteggio delle carte, insieme allo studio delle probabilità, particolarmente importante per molti dei giochi presenti nelle sale dei casinò di tutto il mondo. Appare chiaro, quindi, che la conoscenza del linguaggio (inteso sia in senso lato sia in senso stretto) è un elemento imprescindibile per un giocatore che vuole crescere in questo settore.

 

Anche i casinò “comunicano”

Anche la struttura delle sale da gioco è in grado di “comunicare” dei messaggi a chi vi si reca per tentare la fortuna e mettere in pratica le sue conoscenze. Sebbene non si tratti di un vero e proprio linguaggio, quella degli interni di un casinò è una struttura che trasmette la volontà di far distrarre e svagare il visitatore. Lo schema labirintico secondo il quale vengono disposte innumerevoli file di slot machine, alternate a tavoli da gioco di ogni tipo, non permette di avere dei punti di riferimento come nei luoghi che si frequentano di solito. Inoltre, i colori e le luci presenti nelle sale da gioco non sono mai casuali: tutto è sempre progettato per mettere il giocatore completamente a suo agio, in modo da farlo restare il più a lungo al loro interno.

 

In base a quanto visto oggi, ecco ciò che emerge: il gioco d’azzardo, le sale da gioco e i giocatori si comportano e reagiscono in base a dei linguaggi specifici.