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Recensione Fossil Q Commuter: l’ibrido che prova a unire classicità e fitness

Il mondo dei wearable è più variegato che mai. Dalle smartband più orientate verso il monitoraggio delle attività fisiche agli smartwatch che si integrano perfettamente, per funzionalità, agli smartphone, passando anche dagli sportwatch dedicati per la maggior parte ai professionisti. A questa categoria bisogna aggiungere quella degli smartwatch ibridi, come il Fossil Q Commuter.

Questi wearable hanno le sembianze di un orologio del tutto normale, con lancette analogiche, micro ingranaggi e movimento al quarzo. Al loro interno però nascondono un chipset che li rende smart, abilitandoli alla segnalazione delle notifiche, al monitoraggio dei passi, delle calorie consumate e della qualità del sonno.

Il Fossil Q Commuter va a inserirsi proprio in questo contesto, con tutta la classicità del marchio Fossil unita alla piattaforma proprietaria per il monitoraggio del fitness.

Estetica e costruzione

Dal punto di vista estetico, sul Fossil Q Commuter si intravede molto bene tutta l’esperienza di un marchio storico che produce orologi da decadi.

Caratterizzato da una cassa circolare in acciaio, non ha niente da invidiare agli altri modelli “classici” di Fossil.

Il movimento interno degli ingranaggi è al quarzo il che, senza considerare il costante aggiustamento dell’ora dato dalla sincronizzazione con lo smartphone, permette di avere una misurazione del tempo sempre precisa.

I tre tasti presenti sulla parte destra della scocca sono completamente personalizzabili attraverso l’applicazione Fossil disponibile sia per Android che per iOS. 

Come ogni buon orologio che si rispetti, il cinturino in dotazione riflette perfettamente la qualità del prodotto. Fermo restando che è dotato di un aggancio standard e quindi sostituibile con uno a piacimento, la pelle di cui è costituito non dà alcun fastidio nemmeno dopo lunghi periodi.

Focalizzando la nostra attenzione sul quadrante circolare, sono presenti due diverse aree che svolgono delle funzioni complementari. La corona esterna indica l’orario in maniera normale ma, insieme alla corona piccola e con la pressione di uno dei tasti laterali, può mostrare diverse informazioni (in base alla funzione assegnata ai tasti).

La corona piccola è suddivisa in diversi settori che permettono di dare una rapida occhiata alla modalità selezionata in quel momento, alla data, alle notifiche, alla sveglia, a un secondo fuso orario e alla percentuale di completamento dell’obiettivo passi prefissato (tutto in base al posizionamento delle lancette).

Gestione delle notifiche

Sul Fossil Q Commuter è possibile solamente essere avvertiti dell’arrivo di una notifica ma è impossibile sapere di cosa si tratti, chi è il mittente del messaggio e rispondere. In pratica, si tratta di una funzionalità unilaterale base.

Grazie all’ausilio dell’applicazione è possibile impostare fino a 12 (tante quante sono le ore segnate dal quadrante dell’orologio) fra app e contatti.

In questo modo, all’arrivo di una notifica, entrambe le lancette si vanno a posizionare esattamente nel numero scelto. Non si tratta di un modo immediato per sapere di che notifica si tratti a meno di non impostare solo 4 app o contatti, una per ogni quarto del quadrante.

Il monitoraggio del fitness è un plus per il Fossil Q Commuter

Analizzando adesso l’aspetto del monitoraggio delle attività fisiche, è bene precisare che il Fossil Q Commuter è innanzitutto un orologio classico che, come plus, ha un accelerometro e una serie di algoritmi in grado di monitorare i passi e il sonno.

Appurato ciò, possiamo dire che la mancanza di alcuni sensori quali il giroscopio e il barometro rendono l’esperienza molto basilare.

Anche l’algoritmo di analisi del sensore non fa il suo dovere al massimo, calcolando come passi anche alcuni movimenti di base come lo scrivere con una tastiera oppure lavarsi i denti. Per la maggiore accuratezza possibile, è preferibile indossare l’orologio sul polso meno dominante.

Sul fronte del sonno, il monitoraggio lo troviamo abbastanza superfluo in quanto è molto scomodo dormire con al polso un orologio di queste dimensioni e peso. Ad ogni modo, nei test che abbiamo condotto non sono state calcolate con estrema precisione le diverse fasi del sonno ma, in linea di massima, può andare.

Companion app datata e poco aggiornata

Quanto descritto prima non potrebbe essere possibile senza l’applicazione di gestione sviluppata da Fossil. Essa è disponibile gratuitamente sul Play Store ed è necessaria anche per la prima configurazione.

Fossil Q
Fossil Q
Developer: Fossil, Inc.
Price: Free

L’aspetto grafico dell’applicazione sembra quasi rispecchiare l’importanza marginale che abbiamo assegnato alle funzionalità di fitness tracker dell’orologio: niente Material Design e un aspetto fermo a qualche anno fa.

Al di là di questo e, purtroppo, delle sezioni pubblicitarie che ci invitano ad acquistare ulteriori prodotti Fossil, l’applicazione è fatta bene. Suddivisa in 4 tab, nel primo troviamo una sorta di riassunto delle impostazioni di notifica, della programmazione dei tasti fisici dell’orologio e del monitoraggio dei passi.

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Gli altri tre tab sono dedicati alle funzioni presenti nel riassunto della schermata principale:

  • Il secondo tab alla gestione dei pulsanti fisici dell’orologio: è possibile personalizzare manualmente ognuno dei tre oppure è scegliere fra due preset (fitness e travel)
  • Il terzo tab alla gestione delle notifiche: è possibile impostare fino a 12 diverse applicazioni o contatti (tanti quanti i numeri del quadrante dell’orologio) da notificare attraverso lo spostamento delle due lancette sul numero corrispondente
  • Il quarto alle statistiche del fitness: da qui è possibile tenere traccia del numero dei passi fatti e della qualità del sonno dormito

Autonomia

Trattandosi di un orologio ibrido, l’autonomia non si misura in ore o giorni e nemmeno in settimane. Stando a quanto dichiarato da Fossil, l’autonomia di questo modello è di circa un anno e, avendolo provato solo per un paio di settimane, non abbiamo avuto modo di verificarlo. A ogni modo, una volta scarico, basta semplicemente acquistare una batteria a bottone molto comune (la stessa di molti orologi).

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La sostituzione della batteria è altrettanto semplice: per aprire la cassa, basta esercitare una leggera pressione facendo ruotare, contemporaneamente, l’utensile o la moneta verso sinistra; successivamente basta allineare i puntini o le tacche senza fare ruotare eccessivamente. Dopo aver sostituito la batteria, si devono ripetere, in maniera inversa, gli stessi passaggi.

Conclusioni

L’idea che ci siamo fatti del Fossil Q Commuter è che si tratta essenzialmente di un orologio classico a cui è stato aggiunto il plus di qualche funzione smart. Ciò significa che non è possibile considerarlo un fitness tracker oppure uno smartwatch.

Detto ciò, la qualità costruttiva e l’eleganza riflettono la grande tradizione Fossil. Per concludere, considerando il prezzo di 179 euro a cui viene proposto, vi consigliamo di acquistarlo solo se mettete al primo posto l’eleganza e al secondo il tracciamento dei passi.

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Pro

  • Qualità costruttiva
  • Eleganza generale

Contro

  • Grafica della companion app
  • Gestione dell'ecosistema ibrido