June 19, 2013

Google I/O 2011 | Android@Home, Android ADK e Usb API

Google IO 2011 Google I/O 2011 | Android@Home, Android ADK e Usb API uncategorized

Molte le novità di stasera presentate al keynote di aperture del Google I/O 2011 ma due sono particolari e le vedremo popolare l’ambiente quotidiano: Android@Home, Android ADK e Usb API.

Si tratta di due tecnologie che faranno interagire l’OS con altri dispositivi generando una serie di nuove funzioni esterne al device e mediante lo stesso. In generale entrambe funzionano con la nuova API della versione 3.1 e 2.3.4 di interagire o via USB o via WiFi con un hardware, nello specifico si parla di un supporto diretto al famoso Arduino, una piattaforma elettronica open source, permettendo di comandare le componenti e le funzioni.

La demo per Android ADK presentata è stata molto divertente con due versioni, in sala durante il keynote e nella hall del complesso delle conferenze. La dimostrazione faceva vedere che si possono controllare oggetti di diverse scale di grandezza ma con lo stesso principio: comandi e funzioni dell’OS direttamente collegati a oggetti. Il gioco del labirinto rappresenta così un emblematico esempio grazie al controllo mediante i sensori del tablet Xoom per agire sui servomotori applicati al gioco stesso.

Per quanto riguarda Android@Home il principio di base è lo stesso ma nella demo faceva intendere quello che la domotica potrebbe diventare: un controllo semplice e portatile. A differenza di quello che p Android ADK, un sandbox immenso e inesplorato, questa nuova libreria per gli sviluppatori invece è più dedicata e fa capire meglio quali strumenti possono interagire con l’app. Non saranno solo prodotti domotici ma magari anche interessanti applicazioni ludiche immersive come fatte intendere durante il keynote.

L’ultimo ma non per funzione ma per specificare quanto abbia in comune e sembri alla base delle altre due tecnologie è la libreria USB che non è solo per l’host di pennette e tastiere, già presente nel kernel Linux di Android, ma per offrire nuove opportunità di creare accessori speciali, oltre che dock serie a questo punto dopo tanta carenza da parte dei produttori, per interagire più intelligentemente con la vita quotidiana. La dimostrazione con un cyclette è stata emblematica e ha fatto riflettere su come un device vada a interagire con altri prodotti che possono fare altro o lanciare parte delle app installate all’interno dello smartphone o tablet.

Ai developer ora sono aperte porte straordinarie per produrre nuove funzioni e nuovi prodotti per un ecosistema digitale più particolare che mai.

  • http://www.facebook.com/mattia.lipreri Mattia Lipreri

    l'anno scorso ho fatto una cosa del genere vedi http://domotichome.net basato su android e arduino